Concerti, Milano Arena Music: la FourOne, 'Bando in verifica, tutto da decidere'

Appare sempre più ingarbugliata la situazione dietro a Milano Arena Music, festival destinato a raccogliere l'eredità del Milano Jazzin' Festival che sta conoscendo non poche traversie in fase di organizzazione: secondo quanto riferitoci oggi da Vittorio Quattrone, presidente della FourOne, società presentatasi - con la NetService di Eric Galiani - alla gara indetta da Palazzo Marino per assegnare le redini della manifestazione prevista all'Arena Civica intitolata a Gianni Brera, l'assegnazione del bando sarebbe tutto fuorché stabilita, essendo ancora in corso - da parte della commisione istituita dal municipio per affidare l'incarico - delle verifiche. "Il signor Galiani, nell'intervista che vi ha rilasciato settimana scorsa, ha assicurato: 'Assolutamente sì, abbiamo vinto noi. Ero al telefono prima con l'assessore Stefano Boeri, che me l'ha ulteriormente confermato, anche se non era necessario, perché esiste un atto ufficiale che lo testimonia'", cita Quattrone, che puntualizza: "Bene: non è vero niente. Non esiste nessun atto ufficiale, semplicemente perché il bando di gara non è ancora stato assegnato. Questo perché ci sono delle verifiche in corso, partite - in ritardo - il 25 aprile e che si concluderanno il prossimo venerdì 4 maggio. Solo allora la commissione potrà indicare un vincitore ufficiale: questo mi è appena stato confermato da Tommaso Sacchi dell'ufficio dell'assessore Boeri. E questo atto pubblico non esiste: basta andare a controllare sul sito del Comune".

Si innalza al calor bianco, quindi, lo scontro tra le due società: "Le proposte, in un bando, devono rispettare la verità, e forse questo al signor Galiani è sfuggito", continua Quattrone, "Al Comune, oggi come oggi, rimangono i miei artisti. Il cast della NetService, torno a dirlo, è millantatorio, e le smentite arrivate in questi giorni ne sono la testimonianza. Massive Attack, Verdena (che hanno smetito proprio un'ora fa, ndr), Bollani e Rava: vedrete, nessuno di questi ci sarà. Il nostro piano, invece, parla chiaro. E' concreto, e lo è a nostro rischio e pericolo, perché quando si tratta con artisti di una certa levatura certe tempistiche sono inevitabili e giocare d'anticipo è indispensabile. Questo ci ha permesso di confermare tutti i concerti che abbiamo in programma. E, grazie a questi, di avere accordi con sponsor. E siccome i due punti principali nel bando di gara riguardavano proprio il cast artistico e la copertura finanziaria, io da questo punto di vista mi sento tranquillo".

Eppure Galiani aveva parlato di un possibile collaborazione con FourOne... "Quello, piuttosto, è un tentativo di scippare date e sponsor. I miei interlocutori coinvolti dalla mia società nel progetto presentato al bando - sia sponsor che promoter - mi hanno confermato si essere stati contattati in questi giorni dalla NetService. Solo in questi giorni, non prima, perché la NetService, prima, non aveva mai contattato nessuno. A questo punto mi sembra chiaro che si stia mettendo in atto un tentativo in extremis di mettere le mani sul mio lavoro. Una cosa illegittima, che non permetterò. Anche perché le dichiarazioni di Galiani inerenti alle due settimane di scadenza prima della presentazione ufficiale del programma definitivo altro non sono che boutade stumentali atte solo a fare pressione sui promoter, a tenerli sul filo del rasoio, per convincerli ad aderire ad un progetto che fa acqua da tutte le parti. Il Comune, nella persona di Sacchi, mi ha assicurato che con i promoter Palazzo Marino terrà una condotta di assoluta neutralità, evitando di fare pressioni in alcun modo. Per il resto, rimpongo la massima fiducia nella trasparenza e nella serietà della commissione giudicante. Il bando di gara, del resto, parlava chiaro: non si parlava di arte in generale, ma di musica e concerti. E non si parlava di idee, ma di date concrete e di coperture finanziarie reali, perché il Comune, giustamente, si vuole tutelare. Voglio sgombrare il campo da possibili equivoci: non importa che il prototipo di questo festival, il Jazzin', sia diventato quello che è diventato grazie alla FourOne. Se entro venerdì 4 la NetService avrà saputo presentare il cast internazionale che ha promesso - e che, per inciso, costa il doppio di quello presentato da me, e che quindi richiede un adeguato progetto di copertura finanziaria - allora mi leverò il cappello e cederò il passo, lasciando che i promoter in accordo con me decidano o meno di aderire al suo festival. Ma questo dovrà deciderlo la commissione. Io ho giocato a carte scoperte, e tutto quello che ho annunciato ha un riscontro preciso. Alla fine rimarranno i miei artisti e i miei sponsor. Entro venerdì 4, o al massimo lunedì 7, sapremo la verità".
 

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