Concerti, Milano Arena Music: è scontro. La FourOne: 'Cast millantatorio'

Concerti, Milano Arena Music: è scontro. La FourOne: 'Cast millantatorio'

E' sempre più confusa la situazione riguardo alla prima edizione del Milano Arena Music, festival destinato a raccogliere l'eredità del Milano Jazzin' Festival che dovrebbe animare le serate della struttura meneghina intitolata a Gianni Brera nel corso del prossimo luglio.

Stando a quanto comunicato dal Comune lo scorso venerdì, il bando di gara per organizzare la manifestazione - al quale hanno preso parte solo due candidati - è stato vinto dalla società Net Service: il cast annunciato, tuttavia, sarebbe già stato fortemente ridimensionato, essendo già giunte in via ufficiale le smentite dai management di Manu Chao e Caparezza, ed essendo molti artisti annunciati in cartellone pronti a seguire le orme dell'ex frontman dei Mano Negra e del rapper di Molfetta.

Rimane poi aperta un'altra questione, ovvero quella dei concerti già annunciati presso l'Arena Civica (organizzati dalla società uscita sconfitta dal bando di gara, almeno stando alle ultime comunicazioni ufficiali, la Four One, in collaborazione con i promoter Live Nation e Vivo Concerti), per i quali sono già disponibili i biglietti in prevendita.

"Abbiamo costruito un palinsesto di eventi che nascono dalla volontà di fare di Milano un palcoscenico internazionale e un punto di incontro tra le arti", ha fatto sapere Eric Galiani, amministratore delegato di Net Service: "Nel rispetto delle linee guida del bando pubblicato dal Comune di Milano, abbiamo pensato a una programmazione artistica, ad allestimenti tecnici e a un piano di promozione e comunicazione idonei per la città di Milano e per le migliaia di persone appassionate di musica. Milano Arena Music & Arts vive di musica ma non si limita a una rassegna di grandi nomi nazionali e internazionali, ma si affaccia a diverse esperienze musicali ed artistiche (letteratura, fotografia, pittura, arti visive), strizzando l'occhio alle realtà locali indipendenti". E non è finita: Galiani ha assicurato di voler includere nel cartellone la serie di eventi già annunciati, quelli per le prevendite dei quali il Comune di Milano parlò esplicitamente di "truffa". "Candidandoci come organizzatori del MAMA, abbiamo deciso di dare la possibilità di includere nella nostra programmazione tutti i concerti già annunciati. Questa scelta nasce dalla consapevolezza che cancellarli o spostarli causerebbe un disagio sia a chi ha già acquistato i tagliandi che all’immagine stessa della città di Milano. Tale decisone è stata presa in accordo con il team di lavoro, che ci ha sostenuto nella realizzazione del progetto".

Puntuale è arrivata la replica di Vittorio Quattrone, amministratore delegato di Four One, (l'altra società che ha partecipato al bando di gara e che - stando alle ultime comunicazioni - ne sarebbe uscita sconfitta), organizzatore dei "concerti già annunciati" dei quali parla Galiani, che questa versione proprio non la vuole sentire: "Questa dichiarazione è indubbiamente a mio favore, perché in questo modo Net Service si sta sconfessando, ammettendo che tutto il cast artistico presentato in gara sia assolutamente millantatorio. Loro al momento non hanno nessun accordo. Non solo riguardo ai concerti che avevo presentato io, e per i quali sono stato chiamato in causa, ma anche rispetto a quelli annunciati da loro. A me risulta siano già arrivate le diffide di Massive Attack, David Byrne, George Benson, Elvis Costello, Battiato, Caparezza, Manu Chao e Verdena, e presto ne arriveranno altre. Io non capisco, sono allibito. Il cast artistico è stato determinante per la votazione in fase di commissione, e io non riesco a spiegarmi come la commissione abbia potuto dare una valutazione su un cast artistico che, di fatto, non esiste. Perché ci sono delle regole: se si presenta un cast millantatorio, non si può accedere a nessun tipo di votazione. E poi la commissione avrebbe dovuto, prima di annunciare il vincitore del bando, attendere l'esito delle verifiche del caso: il risultato è stato l'annuncio di un cast inesistente", sostiene Quattrone, in questi minuti a colloquio con l'assessore Boeri: "Tutti i concerti annunciati da me sono stati confermati dai management e dai promoter: non ci si può appropriare di una cosa che non si ha. Noi, come Four One, non siamo mai stati contattati, e nemmeno i promoter. Con quale affidabilità si fa vincere una gara ad interlocutori che non sanno nemmeno che certi artisti, come ad esempio Joni Mitchell, non verranno in Italia? Qual è il criterio di serietà utilizzato? Io in fase di commissione ho chiesto una verifica sul cast artistico, perché - ripeto - è millantatorio. Qualcuno mi deve spiegare come, in questa condizione, si possa vincere una gara pubblica. Quando, poi, in Comune sono già arrivate le diffide degli artisti coinvolti, nero su bianco.
Questo dovrà spiegarmi l'assessore Boeri, che incontrerò tra poco. Anche perché il cast artistico, nei criteri di valutazione, influiva anche su altri punteggi, oltre ad avere di per sé un punteggio altissimo. Senza averlo, quindi, non sarebbe stato possibile nemmeno presentarsi al bando".

"Poi voglio sgomberare il campo da qualsiasi equivoco", continua Quattrone: "Allo stato attuale delle cose, nonostante il comunicato del Comune di venerdì sera, non c'è alcun accordo in atto, e la dichiarazione arrivata da Net Service lo dimostra. E poi, anche se fosse, non è possibile fare accordi dopo il bando. Sennò avrei potuto presentare Michael Jackson promettendo di resuscitarlo, per poi - a posteriori - prendere accordi con terzi per cercare di sostituirlo. Lo scopo è chiaramente quello di appropriarsi del mio lavoro, compresi gli eventuali sponsor che io ho e loro non hanno. Il Comune permette davvero di fare questo? Sono fiducioso che Palazzo Marino si ricreda, perché ha tutto il tempo di compiere le verifiche del caso: la gara non è stata chiusa ufficialmente, anche perché adesso, per chiuderla, dovrebbe essere annunciato un cast artistico confermato. Se una società dovesse presentare un progetto migliore del mio tanto di cappello: questo progetto, però, deve essere sostenuto da regole precise e da lavoro svolto davvero. E non mi sembra questo il caso".


Ad oggi, quindi, lo scenario prevede di fatto due cartelloni: il primo, quello organizzato da Four One con Live Nation e Vivo Concerti, mai ufficializzato come bill del festival (e per il quale Net Service si dice disposto a trovare spazio nel proprio calendario, ad oggi non annunciato), che include Joan Baez (il 3 luglio), Cranberries (il 4), Ray Manzarek & Robby Krieger (l'8), B.B. King (il 14), Stone Roses con Mick Jones e Pete Wylie & The Farm (il 17), Alanis Morissette (il 18), Kasabian (il 19), Beach Boys (il 27) e Alice Cooper (il 30), ma annunciato già da tempo e per il quale è già possibile acquistare i biglietti, e il secondo, quello annunciato venerdì da Net Service insieme al Comune di Milano, per il quale non è ancora stata comunicato un calendario e che includerebbe - al netto di ulteriori smentite ufficiali (che, secondo Quattrone di Four One, sarebbero già state recapitate a Palazzo Marino), oltre a quelle fatte pervenire alla nostra redazione dai management di Manu Chao e Caparezza - Massive Attack, Elvis Costello, Joni Mitchell, David Byrne, Verdena, George Benson, Roberto Vecchioni ed un tributo a Lucio Dalla.  

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