Concerti, Biagio Antonacci presenta a Milano 'Sapessi dire no'

Concerti, Biagio Antonacci presenta a Milano 'Sapessi dire no'

 

Doveva essere un concerto interattivo, quello che Biagio Antonacci - oggi a Milano per presentare il suo nuovo album "Sapessi dire no" - ha tenuto ieri sera al Cinema Odeon, nel capoluogo lombardo. E interattivo è stato, per il pubblico presente nelle oltre trenta sale sparse in tutta Italia presso le quali lo show è stato trasmesso in diretta e per il pubblico a casa, collegato via Twitter e Skype direttamente con il set del cantautore di Rozzano. Sempre interattivo, ma privo di quell'allure tecnologica che ha avuto per tutti gli altri, è stato per il pubblico presente in sala. Sala che, essendo sotto terra, ha messo k.o. chiavette, smartphone e collegamenti vari, costringendo i presenti ad intervenire alla vecchia maniera, con la classica alzata di mano. Nessuno, però, si è lamentato. D'altro canto si è trattato di un "esperimento che probabilmente non avrà seguito", come dichiarato dal cantante poco prima. Il concerto è iniziato alle 21.00 con la proiezione del video del primo singolo estratto dall'album, "Ti dedico tutto", sulle note del quale Antonacci ha fatto il suo ingresso. Il live vero e proprio ha preso il via con "Con infinito onore" e "Insieme finire". Poi è stata la volta di "Sono stato innamorato", brano che - come rivelato dallo stesso artista - in un primo momento avrebbe dovuto intitolarsi "Anche io come te", riprendendo un verso più volte ripetuto nella canzone. Tra le tante domande provenienti dalle più disparate regioni d'Italia, una in particolare ha permesso all'artista di lanciare una sfida a se stesso: "Dopo le importanti assi solcate in tutti questi anni, arrivare a quelle del Teatro alla Scala non sarebbe poi così male. Ma per adesso voglio girare i palazzetti dello sport", ha anche aggiunto, "Voglio sudare con tutto il mio pubblico". E lo farà partendo da Bari, città legata alle sue origini, che ha dato i natali a suo padre e dove Biagio ha "imparato a nuotare". Con "Non vivo più senza te", la pizzica dal sapore latino ispirata proprio alla Puglia e alla terra salentina, Antonacci ha ripreso lo show, eseguendo "Qui", "Dimenticarti è poco", "Senza un nome", "Sola mai" e "L'evento". Tra un tweet e una alzata di mano, non sono mancate le domande via fax e i collegamenti via Skype (questi ultimi un po' scomodi a causa di difficoltà tecniche). "Qual è la frase che più rappresenta l'album?", ha chiesto qualcuno. "Tre aggettivi per definire il disco?", hanno domandato altri. E dalle risposte del cantante è emerso che "'Sapessi dire no' è passionale, dinamico e vero" e che il disco avrebbe potuto intitolarsi "Il secolo delle illusioni", riprendendo un verso di "Ti dedico tutto": la scelta poi è ricaduta sulla frase "Sapessi dire no" perché "più ermetica". Proprio con "Ti dedico tutto" Biagio ha concluso il suo spettacolo, non senza concedere ai suoi fan due bis: "Quanto tempo e ancora" e "Iris", eseguite con il solo accompagnamento della chitarra acustica. E dall'immancabile sing-along del pubblico. 

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