NEWS   |   Industria / 16/04/2012

L'espansione internazionale di Vevo: da oggi in Australia e in Nuova Zelanda

L'espansione internazionale di Vevo: da oggi in Australia e in Nuova Zelanda

Il servizio di video musica on-demand Vevo allarga il suo raggio d'azione internazionale, tenendo fede all'intenzione dichiarata di aprire in almeno sei nuovi mercati nel corso del 2012. Attiva dal luglio del 2009 negli Stati Uniti e in Canada, e dall'aprile 2011 nel Regno Unito e in Irlanda, la piattaforma è ora disponibile anche in altri due Paesi di lingua anglosassone, Australia e Nuova Zelanda. Nel continente australe la società opera da oggi, 16 aprile,  con un catalogo di circa 45 mila video musicali ufficiali forniti dalle case discografiche; l'offerta è accessibile in streaming sul sito Vevo.com e attraverso applicazioni mobile gratuite per iPhone, iPad, Android e Windows Phone 7, mentre entro fine mese sarà disponibile anche agli utenti della console Xbox.


Nic Jones, senior vice president of International di Vevo, ha spiegato a Billboard.biz che sulla decisione di aprire in Australia ha influito l'evoluzione interessante del  mercato: in Australia (un Paese che conta una popolazione di appena 22 milioni di abitanti), nel solo mese di marzo gli utenti unici che hanno visto video "marchiati" Vevo attraverso la piattaforma di YouTube sono stati 5,5 milioni, per un totale di circa 41 milioni di stream. Lo stesso Jones ha sottolineato  che il servizio intende valorizzare artisti, produzioni e marchi commerciali locali: "Non ha senso che siano gli americani o gli inglesi a decidere che cosa è giusto per il mercato australiano. E' molto importante avere una programmazione e una vendita pubblicitaria localizzata". Di qui la partnership con MCM Media, un'azienda leader nella produzione di contenuti di intrattenimento per radio, tv e media digitali che a Vevo fornirà servizi di back office oltre alla sua rete di agenti per quanto riguarda la vendita di spazi pubblicitari.  "E' un modello", ha aggiunto Jones, "che probabilmente metteremo in pratica anche in altri mercati a condizione di trovare partner altrettanto validi".