NEWS   |   Industria / 16/04/2012

Contenzioso chiuso, discografici e radio si accordano sui diritti connessi

Contenzioso chiuso, discografici e radio si accordano sui diritti connessi

Si è chiuso, dopo un braccio di ferro che durava dal 2009 e che per un certo periodo aveva portato al boicottaggio in radio delle novità discografiche di molti artisti italiani, il contenzioso giudiziario che ha visto fronteggiarsi case discografiche e network radiofonici sull'entità dei diritti connessi, le royalty che le emittenti devono pagare per poter diffondere in pubblico musica registrata.
Un nuovo accordo di durata quadriennale firmato tra l'agenzia di collecting dei discografici SCF e i network Radio 101, Radio 105, Radio Capital, Radio Italia, RDS, Radio Deejay, Radio Montecarlo, M2O e Virgin Radio pone infatti fine alla vertenza, prevedendo un adeguamento in misura del 25 per cento della percentuale di compenso riconosciuto a produttori discografici e artisti interpreti.
Il contratto copre tutte le aree di utilizzazione della musica sul fronte del broadcasting (diffusione via etere e in modalità Web radio) e prevede, da parte delle emittenti, una rendicontazione analitica di playlist e passaggi così da garantire una più precisa attribuzione dei compensi agli aventi diritto. A saldo del pregresso, radio e SCF hanno anche pattuito la transazione di una somma di denaro la cui entità non è stata rilevata.
 
“Siamo particolarmente soddisfatti della positiva risoluzione dell’intesa raggiunta con i network”, ha dichiarato il presidente di SCF, Enzo Mazza. "Questo accordo", ha aggiunto  Mazza, "oltre a remunerare in maniera più moderna ed efficace i titolari dei diritti, case discografiche ed artisti, ristabilisce un rapporto più sereno tra due settori che da sempre sono partner nella promozione della musica"