I Roxy Music in Italia con un concerto antologico e... sexy

I Roxy Music in Italia con un concerto antologico e... sexy
Rock + sexy. Era l’idea alla base del nome, dell’immagine e delle canzoni dei Roxy Music, una formula che ha portato fortuna agli ideatori e ha lasciato un segno ben visibile nella storia del rock. Dal 1983, il cantante Bryan Ferry, il chitarrista Phil Manzanera e il sassofonista Andy Mackay si sono concentrati su progetti individuali ma quest’anno hanno deciso di rimettersi insieme per un tour mondiale di 50 date che toccherà anche l’Italia, questa sera, 24 settembre, al Filaforum di Assago (MI). “Dal punto di vista della resa musicale, la formazione attuale è probabilmente la migliore che abbiamo mai avuto: ci sono dieci musicisti e la tecnologia di oggi ci permette di avere sul palco tutti i suoni che in passato potevamo creare solo in studio”, ha raccontato a Rockol il sassofonista Andy Mackay. Il repertorio scelto per questo tour copre tutta la carriera discografica della band, con ampio spazio ai successi più noti, compreso il celebre singolo d’esordio “Virginia Plain”. Un pezzo fondamentale nella storia del gruppo, secondo Mackay: “il classico istante in cui i sogni diventano realtà”. Mantenendo fede alla loro tradizionale immagine patinata, i Roxy sul palco si avvalgono del contorno di splendide ragazze (“Molti pagano il biglietto solo per vederle”, ironizza il sassofonista). Nessuna speranza invece di rivedere nella formazione Brian Eno, che ha fatto parte del gruppo dal 1971 al 1973, incidendo gli storici album “Roxy Music” e “For your pleasure”: “A lui non piace fare concerti e inoltre potrebbe contribuire solo ai pezzi dei primi due album. Dal punto di vista personale comunque, non ci sono problemi fra noi”, ha spiegato Mackay. La rottura fra Eno e la band fu dovuta in parte a problemi fra lui e Ferry, ma soprattutto a divergenze musicali: “Brian era interessato al lato concettuale della musica più che a essere un performer”. Mackay nega che il cantante sia un despota all’interno della band: “Tutti ci rendiamo conto che i Roxy in qualche modo sono più grandi dei singoli individui che li compongono. Alla fine, la gente vuole vedere i Roxy Music e ognuno ha un suo ruolo preciso”.
Per il resoconto completo della chiaccherata di Rockol con Andy Mackay, si veda lo spazio interviste.
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