Concerti, Londra 2012: sarà 'live' ma su basi registrate. E Keith Moon...

Il London 2012 Organising Committee, comitato organizzatore dei prossimi giochi olimpici in programma nella capitale britannica la prossima estate, ha fatto sapere che i concerti che faranno da contorno alla gare saranno in playback parziale: le basi musicali saranno registrate, ma i cantanti si esibiranno dal vivo. La raccomandazione degli organizzatori per i musicisti coinvolti, ovviamente, è quella di mimare le proprie parti per rendere più credibile la performance. La decisione - che sicuramente non verrà accolta con favore da fan e appassionati - è stata presa per motivi meramente organizzativi e tecnici: il catino dell'Olympic Stadium che ospiterà le esibizioni ha dato infatti problemi di cacofonia, rendendo la vita quasi impossibile ai fonici che dovrebbero microfonare le backline, e le imprevedibili condizioni metereologiche dell'estate britannica potrebbero costringere i tecnici ad allestimenti lampo dei set. "Ci saranno elementi pre-registrati", ha confermato un portavoce del Comitato Olimpico: "Ma buona parte degli show saranno rigorosamente dal vivo". Tra gli spettacoli in cartellone, tutti in programma tra il 27 luglio e il 12 agosto, sono stati già confermati quelli di Adele e Coldplay, mentre - al momento - sono solo voci quelli che darebbero gli Who pronti ad unirsi al bill.

"L'intenzione non è quella di uscire là fuori a fare uno spettacolo di mimo", ha assicurato il direttore artistico della manifestazione Kim Garvin, al quale - però - ha fatto eco Horace Trubridge, segretario del sindacato dei musicisti britannico: "Che questa iniziativa provenga proprio dal Regno Unito, che è la patria della musica dal vivo, è una cosa proprio triste".

A margine, è da segnalare una curiosa gaffe nella quale è incappato il Comitato organizzatore: Bill Curbishley, lo storico manager degli Who, ha fatto sapere di avere ricevuto una richiesta circa la disponibilità del gruppo per gli eventi collegati ai Giochi. Tra i nominativi dei musicisti contattati c'era anche quello di Keith Moon, vulcanico batterista scomparso nel 1978. Curbishley, senza perdere il proverbiale aplomb britannico, ha informato gli organizzatori come l'attuale residenza del proprio assistito sia Golders Green (il cimitero presso il quale vennero tumulate le sue ceneri), avendo lo stesso sposato al 100% la filosofia degli Who. Ovvero "vivi in fretta e muori giovane". "Certo, qualcosa si potrebbe fare", ha scherzato Curbishley: "Se riuscissero a procurarmi un tavolo rotondo, qualche candela e una palla di vetro potrei cercare di contattarlo...".
 

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