Indagine IFPI: ogni italiano compra meno di un disco all'anno

Se gli inglesi sono stati i maggiori consumatori di musica nell’anno 2000 (vedi news), superando per la prima volta gli americani nella spesa pro capite (4 album acquistati in media all’anno contro 3,7), gli italiani hanno invece disertato i negozi di dischi più di quanto già facessero in precedenza. Lo conferma un rapporto dell’IFPI (la federazione internazionale dell’industria discografica) pubblicato nei giorni scorsi, da cui risulta che nel 2000 i consumatori italiani hanno acquistato, in media, meno di un disco a testa (0,8, per la precisione), il 7 % in meno dell’anno precedente. Un risultato sconfortante per l’industria nazionale, se si pensa che solo altri due paesi – Portogallo e Spagna – registrano consumi pro capite inferiori ai due album all’anno e che quest’ultima ha comunque migliorato la sua media del 7 % rispetto al 1999. Tra i più forti acquirenti di dischi del 2000 figurano anche i danesi (3,7 album all’anno, come gli americani), i norvegesi e gli svizzeri (3,3). Più basse le percentuali di acquisto in nazioni leader del mercato discografico come Germania (3 album all’anno) e Francia (2,2): tutti lontani comunque dalle medie bassissime del nostro paese, fanalino di coda dell’Europa dei 15.
Music Biz Cafe, parla Roberto Razzini (Warner Chappell Music Italia)
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