Rockol Awards 2021 - Vota!

YouTube VS Viacom: caso riaperto

Una corte di appello dello stato di New York ha riaperto la causa tra YouTube e Viacom, con quest'ultima nella posizione di querelante con una richiesta di danni per circa un miliardo di dollari per violazione del copyright da parte della prima su circa 79.000 video erogati dal video portale tra il 2005 e il 2008. Mentre in primo grado YouTube era stata assolta in virtù del principio del 'safe harbour' contenuto all'interno del DMCA (Digital Millennium Copyright Act), invocando il quale si era dichiarata inconsapevole delle violazioni che singoli utenti perpetravano caricando online spezzoni del colosso delle telecomunicazioni (in larga parte materiale cinematografico targato Paramount), la corte d'appello - senza eccepire la correttezza del ragionamento del tribunale di Manhattan che aveva sentenziato in primo grado - ha preferito lasciare libero il giudizio sull'effettiva ignoranza della colpa da parte di YouTube, argomentando che una giuria potrebbe maturare in materia un ragionevole dubbio. In buona sostanza, YouTube dovrà ora dimostrare che non vi siano state conoscenze dirette delle violazioni che sono oggetto della causa. Rumours che rimbalzano da oltre oceano, tuttavia, lascerebbero supporre che la confidenza di Viacom nel possibile ribaltamento del giudizio e nella vittoria finale poggerebbero su alcune mail circolate all'epoca che inguaierebbero dirigenti di YouTube. La situazione presenta anche un risvolto grottesco, essendo attualmente Google (azionista unica di YouTube) e Viacom alleate nel progetto Google Play, che vede in catalogo circa 500 titoli Paramount acquistabili in streaming, tra i quali "Transformer", "Mission impossible", "Iron Man"

    Una corte di appello dello stato di New York ha riaperto la causa tra YouTube e Viacom, con quest'ultima nella posizione di querelante con una richiesta di danni per circa un miliardo di dollari per violazione del copyright da parte della prima su circa 79.000 video erogati dal video portale tra il 2005 e il 2008. Mentre in primo grado YouTube era stata assolta in virtù del principio del 'safe harbour' contenuto all'interno del DMCA (Digital Millennium Copyright Act), invocando il quale si era dichiarata inconsapevole delle violazioni che singoli utenti perpetravano caricando online spezzoni del colosso delle telecomunicazioni (in larga parte materiale cinematografico targato Paramount), la corte d'appello - senza eccepire la correttezza del ragionamento del tribunale di Manhattan che aveva sentenziato in primo grado - ha preferito lasciare libero il giudizio sull'effettiva ignoranza della colpa da parte di YouTube, argomentando che una giuria potrebbe maturare in materia un ragionevole dubbio. In buona sostanza, YouTube dovrà ora dimostrare che non vi siano state conoscenze dirette delle violazioni che sono oggetto della causa. Rumours che rimbalzano da oltre oceano, tuttavia, lascerebbero supporre che la confidenza di Viacom nel possibile ribaltamento del giudizio e nella vittoria finale poggerebbero su alcune mail circolate all'epoca che inguaierebbero dirigenti di YouTube. La situazione presenta anche un risvolto grottesco, essendo attualmente Google (azionista unica di YouTube) e Viacom alleate nel progetto Google Play, che vede in catalogo circa 500 titoli Paramount acquistabili in streaming, tra i quali "Transformer", "Mission impossible", "Iron Man"

Questo è un contenuto esclusivo per gli iscritti a Music Biz

controllo dell'utente in corso
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.