Esplodono in rete i download gratuiti: polverizzato il record di Napster

Esplodono in rete i download gratuiti: polverizzato il record di Napster
L'industria discografica è riuscita nell'impresa di mettere la museruola a Napster, ma – com'era facile prevedere – la mossa non si è rivelata sufficiente ad arginare il fenomeno del download gratuito (e non autorizzato) di brani musicali su Internet.
Un rapporto pubblicato nei giorni scorsi dalla testata specializzata/ente di ricerca Webnoize rivela che nel solo mese di agosto il numero di brani musicali scaricati gratuitamente attraverso i quattro maggiori servizi “peer to peer” presenti in rete (FastTrack, Audiogalaxy, iMesh e Gnutella) è stato superiore ai 3 miliardi di file, proiettando il fenomeno su dimensioni ancora superiori a quelle raggiunte quando Napster era all'apice della popolarità (2,79 miliardi di file scaricati nel febbraio di quest'anno, prima che le ingiunzioni dei tribunali americani tarpassero le ali al sito di Shawn Fanning, vedi news).
“Gli utenti di servizi peer-to-peer, oggi, hanno la possibilità di accedere a più repertorio musicale gratuito di quanto sia mai stato disponibile attraverso Napster” ha fatto osservare Matt Bailey, l'analista che ha condotto l'indagine per conto di Webnoize, aggiungendo che “a dispetto dei milioni di dollari spesi per cercare di sopprimere i network pirata, la popolarità del file sharing continua a crescere”. La ricerca segnala anche un incremento dello scambio on-line non autorizzato di film e di applicazioni software, anche se il download di brani musicali rappresenta ancora la fetta predominante del fenomeno. Le conclusioni di Bailey sono dunque assai poco confortanti per l'industria musicale, che si predispone al lancio di servizi di distribuzione musicale on-line a pagamento come MusicNet e Pressplay (vedi news): il problema dello scambio gratuito di file, dice il ricercatore di Webnoize, è destinato ad aggravarsi nei prossimi mesi con il pieno ritorno in attività degli studenti dei college americani, lo zoccolo duro di coloro che utilizzano regolarmente i servizi di file sharing per procurarsi musica gratuitamente.
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