California, rock star in Senato contro le 'vessazioni' delle major

Il “cartellone” è stato degno di un festival di richiamo internazionale: nella giornata di mercoledì, 5 settembre, LeAnn Rimes, Courtney Love, Don Henley, Patti Austin e decine di altri artisti si sono presentati come promesso a Sacramento per testimoniare dinanzi ad una commissione senatoriale dello stato della California sulle presunte vessazioni e iniquità contenute nei contratti che legano i musicisti alle case discografiche. Henley, la Love e gli altri artisti intervenuti all’incontro si sono lamentati della rigidità di clausole che li tengono legati a tempo indeterminato ai loro datori di lavoro e che impongono a giovani esordienti sprovveduti e privi di potere contrattuale obblighi impossibili da rispettare, con la conseguenza di esporli ad azioni di risarcimento danni da diversi milioni di dollari in caso di mancato assolvimento.
“La questione non è per quanto tempo dobbiamo lavorare, è che non siamo liberi di competere sul mercato”, ha detto Henley, definendo la condizione degli artisti come una situazione di “servitù contrattuale”, mentre la Rimes, oggi diciannovenne, ha fatto osservare che i suoi obblighi contrattuali la terranno legata alla sua casa discografica fino all’età di 35 anni, se continuerà a pubblicare un album al ritmo standard di uno ogni due anni. “Non posso pubblicare un disco all’anno, perché la casa discografica non me lo permette”, ha aggiunto Courtney Love, che come i suoi colleghi si batte per l’abolizione dell’emendamento alla legge californiana che esclude i musicisti dal diritto (garantito agli altri lavoratori dello spettacolo) di recedere da un contratto una volta trascorso il termine di sette anni. Secca la reazione di Cary Sherman, portavoce della RIAA (l’associazione dei discografici USA), che ha sottolineato la necessità per l’industria di fare affidamento sugli impegni contrattuali delle rock star per compensare i rischi, le spese e le perdite sostenute per il lancio di nuovi artisti, il 90 % dei quali non raggiunge il successo trasformandosi in un investimento a fondo perduto.
I legislatori californiani hanno chiuso l’udienza promettendo un imminente riesame della legge, mentre anche il Congresso USA sarebbe intenzionato a tenere prossimamente delle udienze per indagare sul tema dei rapporti contrattuali tra artisti e case discografiche.
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