Train, 'California 37': 'Un viaggio ricco di emozioni e magnifici ricordi'

Train, 'California 37': 'Un viaggio ricco di emozioni e magnifici ricordi'

“‘California 37’ è il nome di una piccola autostrada a nord della California che percorre San Pablo Bay. Si trova a nord di San Francisco, luogo in cui viviamo noi ed è la strada che abbiamo percorso più spesso per spostarci dalla nostra città in tutta la California. Abbiamo molti ricordi legati alla 'California 37', a quei viaggi per raggiungere i club nei quali dovevamo esibirci, e il titolo del nuovo disco vuole essere un omaggio proprio a quei momenti, a quelle emozioni”. Inizia così la nostra intervista ai Train, band statunitense dalla carriera quasi ventennale, che ritorna il prossimo 17 aprile con un nuovo disco, intitolato proprio “California 37”.

La nuova fatica in studio di Patrick Monahan, Scott Underwood e Jimmy Stafford arriva a tre anni di distanza da "Save me San Francisco", trainato dal singolo "Hey soul sister". Le nuove canzoni della band, divenuta celebre grazie al brano "Drops of Jupiter", sono state scritte durante lo scorso tour, come ci racconta Scott: “Abbiamo iniziato a scrivere le canzoni per questo nuovo disco quando eravamo in tour per l'album precedente, 'Save me San Francisco'. Pat è lo scrittore della band, è lui che compone i testi, ed ha iniziato a scrivere i brani in viaggio da una tappa all'altra. Quando avevamo materiale a sufficienza, abbiamo selezionato insieme tredici tracce che potessero rappresentare al meglio ciò che volevamo esprimere con il nuovo lavoro. Siamo poi andati in studio e abbiamo registrato i pezzi. Le canzoni che compongono la tracklist di ‘California 37’ sono molto varie: melodicamente vanno dalle sonorità pop ritmate, alle ballad d’amore con tanta chitarra acustica sino ad arrivare brani spiccatamente rock. Insomma, c’è un po’ di tutto", afferma il musicista . "Credo che sia mia moglie ad ispirarmi per gran parte delle canzoni" aggiunge Patrick. "Più in generale, quando scrivo, prendo spunto dalla vita e dalle storie che ho vissuto: è la migliore fonte di ispirazione per le nostre canzoni. Essere cresciuto nel mondo del rock ti offre un bagaglio davvero ampio nel quale spaziare”. “Siamo una band e lavoriamo come una band sotto tutti gli aspetti. Eravamo cinque elementi che suonavano insieme e andavano in tour insieme, quindi cercavamo di convogliare le energie di tutti nelle nostre canzoni. Il nostro approccio alla musica è cambiato molto: ora siamo in tre, e il successo che abbiamo avuto ha influito sullo scrivere i brani, non si può negare. La pressione è stata tanta. Oggi, siamo circondati da persone magnifiche, sulle quali possiamo contare e il modo di lavorare si è evoluto", prosegue Scott. Il singolo che ha preceduto l'uscita di “California 37” è “Drive by”, e Patrick ci racconta come è nato questo brano: “'Drive by’ è una delle nostre canzoni più vere e sentite di tutto il disco, parla di un episodio che ho vissuto tempo fa. Capita nella vita di rimanere folgorati da una persona e di innamorarsene, quando meno te lo aspetti. Io mi sono innamorato così, è una cosa che capita una sola notte nella propria esistenza ma capita. 'Drive by' parla proprio di questo, delle circostanze bizzarre della vita, di ciò che non puoi controllare. Narra di pura e semplice vita". San Francisco è la città a cui i Train sono legati musicalmente ed emotivamente, chiediamo alla band di parlarci di come questo luogo abbia influito sul loro essere musicisti: "San Francisco è una città davvero ricca di ispirazione, è definita la Parigi degli USA. E' un luogo bellissimo, romantico, eclettico. Vi abitano persone di razze e culture differenti, E’ una città molto ricca di musica, specialmente quando abbiamo iniziato noi come band, all'inizio degli anni ‘90, La scena dei locali e dei caffè così in fermento è ciò che ci ha fatto decidere di trasferirci e diventare un gruppo della scena di San Francisco. E’ una città aperta e supporta da sempre le nuove correnti musicali. E’ stato un luogo importante nella nostra carriera e per diventare ciò che siamo”, racconta Jimmy Stafford. .

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“Abbiamo vissuto un sacco di momenti indimenticabili in 20 anni in musica.

”, prosegue il batterista, “La nostra prima volta ai Grammy Awards è un momento così speciale che non lo dimenticheremo mai. Negli anni scorsi abbiamo suonato alla Casa Bianca per il presidente Obama durante le celebrazioni del 4 luglio, altra esperienza indimenticabile. Abbiamo vissuto emozioni bellissime viaggiando in tutto il Mondo e visitando città magnifiche. Siamo davvero fortunati a poter vivere questa vita". I Train saranno in tour in Europa nei prossimi mesi e sperano di poter esibirsi anche nel nostro Paese: "Ci esibiremo in Europa prossimamente. Di certo vorremmo che l’Italia fosse tra le nostre tappe. Ci vedrete dal vivo in estate, presumibilmente in giugno o luglio", affermano gli artisti. Prima di congedarci, chiediamo alla band cosa spera per il proprio futuro artistico: "Credo che la crescita personale, il modo in cui ognuno di noi è maturato, ci ha fatto diventare più sicuri di chi siamo e ora siamo aperti a nuove idee e a nuove forme musicali. Questo è importante in ogni tipo di relazione, umana e professionale, per evolvere e diventare tolleranti nei confronti dei limiti altrui ma soprattutto nei confronti dei propri limiti. Quello che vorremo per il futuro è continuare a fare le nostre cose, a suonare la nostra musica, che andasse tutto sempre per il meglio e che noi diventassimo sempre più importanti. So che in questo momento posso sembrarvi Gesù", ride Patrick. "Parlando seriamente, ci piacerebbe esse headliner per un concerto al Madison Square Garden, che realisticamente potrebbe anche capitare. E ovviamente, vorremmo tornare più spesso in Italia, è un posto ricco di gente accogliente e con il cibo migliore del Mondo”, conclude il cantante dei Train. .

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