Anche i Backstreet Boys vittime del cybersquatting

Anche i Backstreet Boys vittime del cybersquatting
Ai Backstreets Boys non è bastato uno studio legale potente (e strapagato) per riconquistare la titolarità del proprio "dominio" sul web. Il management della boy band ha infatti perso una causa legale con un imprenditore della Pennsylvania, tale John Zuccarini, reo – secondo i legali del gruppo – di utilizzare fraudolentemente i domini backstreeboys.com, backsreetboys.com e backstreetboyz.com per vendere cd, magliette e gadget.
La corte, dando ragione al signor Zuccarini, ha così iscritto il nome dei Backstreet Boys alla lista (in costante crescita) di artisti “sfrattati” dalla propria identità telematica, che include già personalità del calibro di Bruce Springsteen e Sting.
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