NEWS   |   Industria / 26/03/2012

Record Store Day 2012: le risposte dei negozianti (parte sesta)

Record Store Day 2012: le risposte dei negozianti (parte sesta)

Siamo arrivati all'ultima tornata di opinioni dei negozianti che Rockol ha intervistato in vista del prossimo Record Store Day, giornata internazionale nata con l'intento di celebrare i negozi di dischi indipendenti messi sempre più alle strette dalla pirateria digitale e dalla crisi del mercato: per l'occasione a rispondere al nostro questionario sono stati Mario (dell'Underground di Viterbo), Francesco (del Backdoor, Torino), Livia (della Casa del Disco di Faenza), Renzo (del Jungle Records di Conegliano) e Alfredo (del Musica di Cuneo). Tra le risposte non manca (purtroppo come al solito) molto scoramento, ma , finalmente, affiora anche uno scampolo di speranza per un futuro che - con un po' di impegno e iniziativa - potrebbe essere migliore, per le piccole rivendite: "Il Record Store Day può convincere noi negozianti ad unirci in un'associazione che possa mirare a condizioni più eque di vendita e a un servizio di reperibilità titoli più efficiente", racconta Livia. Buona lettura!


Le risposte di Mario (Underground, Viterbo)

Come festeggerai, nel tuo negozio, il Record Store Day?

Noi non festeggeremo perché la SIAE ha pretese monetarie eccessive

Come si è mossa, dal tuo punto di vista, la discografia italiana per celebrare la giornata?

A mio parere si è mossa molto male.

Hai ricevuto proposte da artisti per live in-store, meet & greet o altre iniziative particolari per l'occasione?

Non abbiamo organizzato niente anche perché, come ho detto prima, la SIAE ha chiesto uno sproposito.


Le risposte di Francesco (Backdoor, Torino)

Come festeggerai, nel tuo negozio, il Record Store Day?

Con i clienti abituali, vere architravi del negozio, e con chiunque vorrà venire a farci visita. Quasi sicuramente suonerà qualcuno in negozio. Poi offriremo una merenda e organizzeremo dibattiti di vario tipo, dalla discografie alle prossime uscite.

Come si è mossa, dal tuo punto di vista, la discografia italiana per celebrare la giornata?

Male, ma non meno peggio di quella mondiale. Trovo assurdo che anche le uscite limitate, per lo più in vinile, si trovino più facilmente nella grande distribuzione. Niente di personale, ma credo che lo spirito dell’iniziativa debba essere differente e puntare maggiormente alla salvaguardia dei negozi di dischi, piccoli, propositivi e coagulanti.

Hai ricevuto proposte da artisti per live in-store, meet & greet o altre iniziative particolari per l'occasione?

No, nulla. Ma va bene così, preferiamo dare spazio ai molti musicisti (spesso clienti) che gravitano intorno al negozio. Un nome su tutti: Paolo Spaccamonti, che ha suonato da noi proprio l’anno scorso.


Le risposte di Livia (Casa del Disco, Faenza)

Come festeggerai, nel tuo negozio, il Record Store Day?

Quest'anno avremo sicuramente alcune delle produzioni in edizione limitata che escono proprio per l'occasione, avremo sconti speciali su dischi nuovi e usati, ospiteremo un breve concerto di qualche artista italiano (l'anno scorso suonò Simona Gretchen); inoltre allestiremo la vetrina come salottino d'ascolto di audaci novità discografiche. E' il 4° anno che partecipiamo all'iniziativa grazie alla disponibilità dell'organizzazione americana, che ha prontamente risposto via mail a ogni dubbio sulla reperibilità delle produzioni (perché alcune sì altre no?), sull'utilizzo dei loghi e sull'aggiornamento dei dati del nostro negozio partecipante.

Come si è mossa, dal tuo punto di vista, la discografia italiana per celebrare la giornata?

C'è confusione e scarso coordinamento. La discografia italiana non credo abbia molta fiducia nel futuro dei piccoli negozi di dischi (una prima dimostrazione sta nell'enorme differenza fra le condizioni d'acquisto concesse agli ipermercati e ai negozi di dischi indipendenti). Dallo scorso anno però alcune major hanno iniziato a divulgare le produzioni speciali targate RSD e pubblicate dalla stessa major americana... sarà forse che anche i piccoli numeri iniziano a far gola? Penso che il Record Store Day possa convincere noi negozianti ad unirci in un'associazione che possa mirare a condizioni più eque di vendita e a un servizio di reperibilità titoli più efficiente.

Hai ricevuto proposte da artisti per live in-store, meet & greet o altre iniziative particolari per l'occasione?

Ad oggi (ma è molto presto) non ho avuto particolari proposte da artisti, piuttosto siamo noi a contattare cantautori o gruppi emergenti per esibirsi in negozio o in vetrina. Più o meno regolarmente ospitiamo showcase in collaborazione con il locale Clandestino di Faenza, il festival Strade Blu, etichette indipendenti (Picicca, Fooltribe, Aidoru, Brutture Moderne, Wild Honey Records, etc.)..


Le risposte di Renzo (Jungle Records, Conegliano)

Come festeggerai, nel tuo negozio, il Record Store Day?

Abbiamo organizzato una fiera del disco all'interno della già collaudata fiera del fumetto a Godega di S.U. (TV) giunta alla 5° edizione e dedicata quest'anno a TEX. .

Come si è mossa, dal tuo punto di vista, la discografia italiana per celebrare la giornata?

Perché, si è mossa?

Hai ricevuto proposte da artisti per live in-store, meet & greet o altre iniziative particolari per l'occasione?

Non abbiamo ricevuto nessuna proposta di partecipazione all'evento.


Le risposte di Alfredo (Musica, Cuneo)

Come festeggerai, nel tuo negozio, il Record Store Day?

Probabilmente non si farà niente, non c'è molto da festeggiare per noi.

Come si è mossa, dal tuo punto di vista, la discografia italiana per celebrare la giornata?

Non mi sembra di aver visto alcun tipo di movimento

Hai ricevuto proposte da artisti per live in-store, meet & greet o altre iniziative particolari per l'occasione?

No, non ho ricevuto proposte.