Sean Parker e Shawn Fanning: 'Nessuno ha ancora superato il nostro Napster'

Intervistati dall'attore Alex Winter,  i fondatori di Napster Shawn Fanning e Sean Parker (da poco tornati a collaborare in una società di "social video"  denominata Airtime) hanno ripercorso al SXSW di Austin ascesa e caduta del loro leggendario sito "fuorilegge" (la cui storia è diventata oggetto di un film  intitolato "Downloaded"),  rendendo pubblico il loro pensiero su passato, presente e futuro della musica digitale.


"Ho sempre detto che è stato Napster, nel 1999, a fissare l'altezza dell'asticella cosicché chi voleva fare profitto doveva non solo arrivarci ma anche superarla: altrimenti gli utenti avrebbero preso la strada della pirateria" ha detto Parker, aggiungendo che Spotify (di cui è azionista) deve ancora migliorare se vuole seguirne l'esempio consentendo ai suoi utenti di condividere realmente le loro scelte musicali, di discuterne tra loro e di scoprire nuova musica attraverso il servizio. "Gli utenti di Spotify", sostiene Parker, "non si rendono ancora esattamente conto di cosa stiano ascoltando gli altri...sulla piattaforma non si vede gente esplorare  collezioni musicali come faceva su Napster.  Succedono troppe cose nell'arena di Facebook e troppo poche in quella di Spotify. La cosa giusta da fare potrebbe essere permettere alla gente di vedere chi sta esplorando cosa nella sua library musicale".   


Ciò nonostante,  Parker è convinto che se continuerà a crescere a questo ritmo in un paio d'anni  Spotify  supererà iTunes in termini di ricavi generati per l'industria musicale, a dispetto delle frequenti lamentele di artisti e manager sui magri guadagni procurati  dallo streaming ("è una questione che devono risolvere loro con le case discografiche, quello che possiamo fare noi è garantire trasparenza").  


Al momento, secondo Fanning, "nessun servizio offre la varietà, la profondità e la grande diversità di offerta che allora offriva Napster".  "E' frustrante", ha aggiunto Parker. "Avevamo immaginato molto di quel che sarebbe successo già nel 1998 o '99, ma allora l'industria non era pronta. Improvvisamente la società venne presa in mano dai legali. Il nostro amministratore delegato era un avvocato: è stato un errore, e abbiamo imparato la lezione".  
 

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