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NEWS   |   Industria / 09/03/2012

Troppi debiti, Fender lancia la IPO in Borsa

Troppi debiti, Fender lancia la IPO in Borsa

La necessità di far fronte a un debito di 246,2 milioni di dollari ha spinto la Fender Musical Instruments Corp., titolare del leggendario marchio di chitarre elettriche e altri strumenti musicali, a lanciare una IPO (offerta pubblica di acquisto) da 200 milioni di dollari presso il Nasdaq di New York: le eventuali rimanenze del denaro raccolto attraverso la sottoscrizione, hanno spiegato i manager della società californiana che per l'operazione si affida a J.P. Morgan, William Blair, Baird, Stifel Nicolaus Weisel e Wells Fargo Securities, verranno impiegate come capitale circolante.


Fondata nel 1946 in California da Leo Fender, la società ha iniziato a produrre nel 1954 il suo modello più famoso, la chitarra elettrica "solid body" Stratocaster diventata un'icona della cultura rock grazie a Buddy Holly, Jimi Hendrix, Eric Clapton e tantissimi altri, cui fece seguito la Telecaster amata da artisti come Muddy Waters, Bruce Springsteen e Joe Strummer dei Clash (entrambi i modelli sono tuttora in produzione, con prezzi che variano da poche centinaia di dollari per le versioni "basic" a migliaia di dollari per le versioni più sofisticate e customizzate).


"Il marchio Fender", sottolineano i documenti ufficiali inoltrati alla Security Exchange Commission (SEC, l'equivalente della Consob italiana), "è strettamente associato alla nascita del rock'n'roll e detiene una importante eredità nella musica e nella cultura popolare".  La società di Scottsdale, Arizona -  che oltre a chitarre elettriche produce acustiche, bassi, banjo, ukulele, mandolini, percussioni e amplificatori attraverso marchi come Squier, Jackson, Guild, Ovation e Latin Percussion - è passata attraverso diversi cambi di proprietà: nel 1965 Fender la vendette  all'emittente CBS Inc., che nel 1984 la  cedette a sua volta a un gruppo di investitori capeggiato dall'amministratore delegato William Schultz;  attualmente il capitale è detenuto al 43 per cento dalla private equity Weston Presidio, mentre il 14 per cento delle quote è nelle mani di Yamano Music, distributore del marchio in Giappone.


Fender vende oggi in 85 Paesi, e nel 2011 ha registrato un profitto netto di 3,2 milioni di dollari (a fronte di un disavanzo di 17,3 milioni di dollari nell'anno precedente), con un incremento del 13 per cento nei ricavi per 700,6 milioni di dollari. Le sue speranze di crescita nel futuro sono affidate a una crescente penetrazione nei  mercati emergenti come Cina, India e Indonesia.