Gotye: esce il nuovo album trascinato dal singolo 'Somebody that I used to know'

Gotye: esce il nuovo album trascinato dal singolo 'Somebody that I used to know'

Nato a Bruges nel 1980, Wouter Wally De Backer in arte Gotye, è uno degli artisti di cui probabilmente sentiremo più parlare nel corso del 2012. Ad oggi ha pubblicato due album in studio e il terzo, "Making mirrors", è previsto per il prossimo 20 marzo mentre il singolo "Somebody that I used to know" sta spopolando in rete (il videoclip ha oltre novanta milioni di visualizzazioni). Divenuto famoso in Australia - paese in cui si è trasferito dall'atà di due anni - grazie al suo secondo album "Like drawing blood" del 2006, il trentenne polistrumentista e dalla voce paragonabile a quella di Sting, per comporre le dodici canzoni presenti nel suo nuovo album ha campionato diversi sample di vecchi dischi in vinile: "Alla fine ne ho campionati parecchi nota per nota e li ho trasformati in strumenti virtuali", ha raccontato, "E’ un’operazione lenta e talvolta laboriosa ma può modificare totalmente il suono di uno strumento e come si suona. Certo, oggi giorno online si possono comprare parecchi strumenti virtuali ma non è la stessa cosa, crearli da zero li rende più personali. In un negozio di antiquariato ho trovato un bellissimo vecchio chromaharp e l’ho ‘virtualizzato’ in questo modo. Ha acquisito il sound di un inconsueto hammer dulcimer suonato su una tastiera midi o programmato con un software". "Ho registrato dei suoni intorno all’abitazione dei miei genitori, io che cammino lungo il sentiero, le rane in sottofondo", ha aggiunto, "e li ho inseriti in maniera quasi impercettibile in diverse canzoni. Ho anche incluso l’ambiente del fienile nel background di 'Don’t worry, we’ll be watching you'. L’esempio più evidente di field recording è quello del Winton Musical Fence. Una serata piena di vento nell’outback ho suonato le corde dei pali e ho registrato il tutto su uno stereo portatile. Quella è diventata la bassline di 'Eyes wide open'".
Attualmente in tour in Europa, ad agosto Gotye ha presentato "Making mirrors" in Australia con un concerto alla Sydney Opera House: “Ho una band di dieci elementi, dove tutti cantano e suonano più strumenti,” racconta Gotye, “Questi sono i concerti più ambiziosi che io abbia mai realizzato. Non useremo basi. Anche tutte le parti visive saranno lanciate dal vivo. Da tre mesi stiamo provando due volte a settimana ed è elettrizzante perché è pericoloso. Le cose potrebbero andare storte a ogni canzone. Amo complicarmi la vita".

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