NEWS   |   Italia / 01/03/2012

In morte di Lucio Dalla: amici e colleghi lo ricordano così

In morte di Lucio Dalla: amici e colleghi lo ricordano così

Ecco tutti i commenti di amici e colleghi musicisti alla morte di Lucio Dalla, scomparso questa mattina a Montreaux, in Svizzera, dove il cantautore bolognese si trovava per una delle prime tappe del suo tour europeo.

"Non potrò mai dimenticare il suo telegramma al mio primo Sanremo, mi scrisse: 'Olè'. Fu il primo messaggio e ne fui onorato, ci mancherà tanto la sua genialità, era un grande..." - Eros Ramazzotti.

"Lucio no, proprio non me l'aspettavo. L'avevo visto a Sanremo pochi giorni fa, sempre allegro, con quei suoi occhi da elfo che sembravano guardarti dentro e sorridere di ciò che vedevano. Sembrava eterno. Lo stesso che clowneggiava con il clarinetto alla Palazzina Liberty di Milano, quando lo vidi per la prima volta mentre cantava 'Com'è profondo il mare', 30 anni fa. Lo stesso che cantava 'Paff Bum' con i mitici Yardbirds, guadagnandosi il rispetto e la gratitudine di noi piccoli rocker. Un jazzista inventatosi cantautore trasformato in popstar. Mi ha fatto l'onore di suonare in due mie canzoni. Un uomo fiero, ironico, molto emiliano. Un grande musicista. Però questa brutta sorpresa non dovevi farcela Lucio! Buon viaggio, salutami Caruso...". - Eugenio Finardi

"Oh no dai no... non ci posso credere dai... davvero non posso crederci" - Jovanotti

"R.I.P. Lucio Dalla. Sono senza parole" - J-Ax

"Non posso pensare che la notizia della scomparsa di Lucio Dalla sia vera" - Laura Pausini

"Ciao caro Lucio" - Giorgia

"Sono distrutto, siamo nati insieme, l'ho visto crescere fin dagli inizi della nostra carriera" - Pippo Baudo

"Ci conoscevamo dal '63 e eravamo legati anche dal tifo per il Bologna oltre che dalla passione per la musica. Tanti anni di amicizia ci legano. Sentire che ci ha lasciato mi ha colpito, non riesco ancora a riprendermi. E' stato uno dei più grandi, autore, cantante, musicista, jazzista, un uomo che parlava a tanta gente e sapeva comunicare. Lui è stato un artista unico, a me mancherà molto anche come grande amico" - Gianni Morandi

"L'ho visto due settimane fa, eravamo a cena a Sanremo. Le cose belle che ha fatto rimarranno per sempre" - Francesco Renga

"Ha dato tanto ed è stato uno dei tre, quattro grandi della canzone d'autore. Ho appena appreso la notizia, sono costernato. E' una notizia che mi avvilisce: era pieno di vitalità, l'ho visto al Festival di Sanremo con tanto brio e tanta carica. Mi vien da pensare quanto sia insana la fatalità. Fosse stato malato uno si prepara, invece così... Bisogna aggrapparsi alla vita" - Roberto Vecchioni

"Lucio, perché così lo chiamiamo tutti da sempre, senza bisogno del cognome, è stato amico e fratello di tutti quelli con cui ha lavorato, cantato o anche solo parlato. Sempre uguale a sé stesso, sempre in equilibrio perfetto con una cultura acquisita e inventata strada facendo. Lucio è stato l'esempio più bello di chi ha saputo trasformare con leggerezza il proprio lavoro in un'arte. Lucio, con la sua continua voglia di stupire e la sua involontaria capacità di piacere al mondo" - Pooh

"Mio padre a sette anni mi fece ascoltare, durante un viaggio in auto 'Ma come fanno i marinai'. Ho capito qualche anno dopo che uno di quei  marinai 'mascalzoni ed imprudenti con la vita nei calzoni e col destino in mezzo ai denti sotto la luna puttana e il cielo che sorride' era proprio Lucio, e che mi avrebbe insegnato ad amare le parole e a godere della loro leggerezza e della loro profondità. Un giorno gli ho chiesto se avesse idea di dove fossero finiti Anna e Marco. mi ha risposto che non aveva alcuna importanza il luogo, ma mi ha convinto quando mi ha promesso che ovunque fossero, ancora si amavano. Questo ho imparato da lui" - Niccolò Agliardi

"I primi album di Lucio hanno acceso in me il sogno di poter fare lo stesso lavoro d'artigiano. A tratti Lucio è stato un genio" - Giulio Casale

"La musica italiana ha perso un suo accento. Addio Lucio, sei scomparso e presente" - Sal Da Vinci

"Grande tristezza, compiamo gli anni tutti e due il 4 marzo, e questo mi fa sentire ancora più triste. Un grandissimo cantante e artista, con una grandissima personalità: sapeva fare di tutto. La sua morte è stata un fulmine a ciel sereno. Di lui ricordo la genialità infantile, il suo continuo mettersi in gioco. Aveva un enorme talento non solo come compositore, ma anche come paroliere" - Juan Carlos "Flaco" Biondini

"Non pensavo minimamente ad una cosa del genere, per Lucio. Aveva un talento unico, che molti hanno copiato, migliorando la qualità della musica italiana" - Ellade Bandini

"Fra le tante cose che ammiro in lui c'è la sua anomalia. Lo classificano fra i cantautori ma è un'etichetta che non lo inquadra bene. Lui era ed è Lucio Dalla" - Luciano Ligabue

"Lucio se ne è andato come avrebbe voluto, era in tour in piena attività... Nessuno muore mai completamente, qualche cosa di lui rimane sempre vivo dentro di noi" - Vasco Rossi

"L'ho incontrato e intervistato a Sanremo, sornione, si infervorava non appena si toccasse argomento a lui congeniale come l'arte. Una perdita per la cultura italiana..." - Omar Pedrini

"Muore un amico, un compagno di viaggio per tutti gli anni '70 e '80. Muore una parte importante di me" - Antonello Venditti

"In questo momento non ho parole. Non so cosa dire. Un vuoto immenso. Lucio è stato allo stesso tempo maestro e fratello. Un artista enorme che ha segnato in modo profondo e indelebile il nostro tempo" - Luca Carboni

"Caro Lucio, mi hai accompagnato a distanza dal Beat in poi, ti ammiravo per la tua genialità, per il tuo estro, per i tuoi eccessi e le tue pazzie, ma soprattutto per la tua arte che non conosceva recinti e riusciva a spiazzarmi e a stupirmi ad ogni nuova idea. Te ne sei andato come avresti voluto, tra un concerto appena finito ed un altro da incominciare e adesso che sei un angelo, come ci promettevi in una canzone, volerai zingaro libero e non starai nelle processioni o nelle scatole dei presepi, ma parlerai con Dio a modo tuo. Addio Lucio. Ti voglio bene" - Stefano D'Orazio

"La sua voglia di bellezza non conosceva sosta o confine. Qualsiasi cosa toccasse diventava arte. Il suo mondo poetico non aveva schemi. La sua folle passione per la musica rendeva tutti parte d'un mondo che senza lui ha tanta meno luce" - Nazzareno Carusi

"Apprendo con profonda tristezza della scomparsa di un amico come Lucio. Era un grande artista, la sua ironia e la sua genialità ci mancheranno" - Pino Daniele

"Ricordo Lucio nelle serate passate insieme a Bologna quando registravo il mio disco e ricordo il suo grande carisma e la genialità che venivano fuori sempre, anche durante una cena. Lucio è sempre e comunque "musica", Lucio è sempre e comunque 'parola'. Ciao Lucio" - Enzo Avitabile

"Mi ricordo un ragazzino che aveva 23 anni esattamente come me, nel 1966 quando eravamo in tournèe insieme. Io e i Rokes eravamo numero 1 in classifica con 'E' la pioggia che va' e quando Lucio (ancora poco conosciuto) ed io camminavamo per strada facevamo 'l'articolo il'. Lui aveva la brutta abitudine di chiamarmi 'scellino' e per tutta la vita mi ha sempre chiamato così e per tutta la vita io me lo ricorderò ventitreenne, ma straordinario anche allora"- Shel Shapiro

"In questo momento non sono sconvolto ma addolorato" perchè ho perso un amico, un maestro, un punto di riferimento nella musica come nella vita. Oggi io, Giovanni Pezzoli, Fabio Liberatori, gli Stadio, tutti noi piangiamo un grande amico, un pezzo della nostra storia: 40 anni di dischi e concerti che non si potranno mai dimenticare. Abbiamo avuto la fortuna di conoscere un grande uomo. Ero un ragazzo quando arrivai a suonare con Lucio, da lui era come andare a bottega dall'artigiano: non sapevo di essere un cantante, un autore - lo devo a Lucio - così come anche la nostra collaborazione con il poeta Roberto Roversi. Qui in casa ho il suo clarinetto, quello di 'Banana republic', che mi regalò dopo la tournée e che ora è il ricordo di tante storie musicali che abbiamo vissuto con Lucio.  Oggi, in un momento così, mi chiedo come si possa ricordarlo senza dire ovvietà..." - Gaetano Curreri, Stadio

"Questo è un momento tristissimo e non mi sento di parlare con nessuno" - Francesco De Gregori

"Se ne è andato da gladiatore... E' un brutto momento per tutti. Un lutto per la musica.... Mi dispiace tantissimo, all'Italia ha lasciato le sue canzoni e il suo genio" - Caterina Caselli

"Da oggi il mondo sarà più buio. Prego e penso che poeti come te non dovrebbero mai morire" - Adriano Celentano

"Una sera andammo in macchina a Vergaio, dove abitava Benigni, che era agli inizi della sua carriera.. per registrare le sue gag: con i genitori di Benigni tutti intimiditi che ci offrivano il caffè guardandoci come degli alieni materializzati in salotto" - Francesco Guccini

"Una notizia come un fulmine, un vuoto al quale non riesco a credere. Il cuore si rifiuta di soffrire per l'impossibile" - Ornella Vanoni

"La sua poetica e la sua musica sono il vero motivo per cui da bambino ho scelto di voler fare il cantautore ed è grazie a Lucio se poi ho potuto sparare le mie prime cartucce" - Samuele Bersani

"Era un musicista originale, di grande valore che ha inventato uno stile italiano e anche napoletano. Per lui succederà quello che è successo con Gaber e De Andrè: le sue opere migliori verranno studiate e apprezzate, si capisce che è nuova letteratura e poesia" - Renzo Arbore

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