U2: cronaca di un concerto annunciato

U2: cronaca di un concerto annunciato
21 luglio, finalmente ci siamo. Dopo tanta attesa, false speranze, lotte ai botteghini (vedi news) per aggiudicarsi l'ultimo biglietto (di cui, a quanto pare i bagarini devono aver fatto incetta), a qualche centinaio di chilometri dal vertice del G8, dalle manifestazioni pacifiche e dalle guerriglie dei sostenitori dell'antiglobalizzazione, tutto è pronto per l'evento. Il palco già annunciatamente spoglio, però, ci fa sentire un po' la mancanza delle vecchie simpatiche Trabant dello Zootv Tour. Appaiono i primi striscioni, ben pochi in realtà: “Voi G8, Noi U2”.
Ore 21:20 il concerto comincia e subito è adrenalina allo stato puro.
Bono, Larry, Adam e The Edge entrano quando ancora la luce del giorno illumina lo stadio e lo mandano in totale delirio con “Elevation”: ballano tutti i 71.000 presenti al Delle Alpi di Torino, dagli anelli ai palchi d'onore (Jovanotti compreso) al grande prato. E anche in tribuna stampa c'è chi non resiste.
Una grande passerella, quasi a forma di cuore (già più volte sperimentata nelle loro esibizioni live) permette a Bono di andarsene a spasso su un varco aperto tra la folla. Ognuno dei quattro schermi in alto, alle spalle dello stage, riprende un membro della band.
L'entusiasmo che si respira è forte, ma sembra comunque che i brani del nuovo “All that you can' t leave behind” lascino il pubblico più tiepido rispetto alle storiche hits. Intanto gli aerei diretti al vicino aereoporto volano bassi sullo stadio: siamo forse nel video di “Beautiful day”?
Ecco partire le note di “Sunday bloody sunday” che ci aspettavamo di gustare in versione blues come durante il concerto di Parigi di qualche giorno fa. Invece i quattro irlandesi la cantano in modo molto simile all'originale, e non a caso: a metà pezzo Bono si sposta sulla pedana centrale, mentre la base prende la ritmica di una marcia militare e dichiara: “La violenza non porta a niente. Nelle strade di Genova la violenza non è giusta. Noi sempre ci alziamo in piedi per i diritti” e poi canticchia“ Get up, stand up for your right…". Pubblico in delirio; del resto ci si aspettava che un accenno ai recenti tragici fatti di cronaca legati al Vertice in corso a Genova non sarebbe mancato. E così è stato. Anche la scaletta però, a ben guardare è sembrata voler mandare un chiaro messaggio, quello che ha accompagnato tutta la carriera della band irlandese caratterizzata fin dall'inizio da un forte impegno sociale.
Tornando a parlare d'amore Bono si trasforma in romanticone e dopo aver sussurrato qualche verso di “In my life” dei Beatles dedica alla sua donna “Stuck in a moment”.
"Bullet in the blue sky” invece inizia con scritte sui video dietro il palco: “Le armi sono cattive se nelle mani delle persone cattive, sono buone in mano a persone buone, infatti un'arma in mano a persone buone fa paura solo alle persone cattive”. Ok, il messaggio l'avevamo già ricevuto in precedenza.
Non è mancato un ringraziamento a Jovanotti, Timoria Verdena e Fun lovin' Criminals (i gruppi che dal pomeriggio hanno fatto compagnia al pubblico in attesa degli U2).
Il tutto termina con “Pride”, totalmente a sorpresa, come “Out of control”, uno dei primi singoli.
Ecco la scaletta, la stessa, ad onor di cronaca, che Bono e compagni hanno presentato a Philadelphia:
“Elevation”
“Beautiful day”
“Until the end of the world”
“New Years Day”
“Kite”
“Gone”
“New York”
“I will follow”
“Sunday bloody sunday”
“Stuck in a moment to you”
“In a little while”
“Desire/Gloria”
“Stay”
“Bad”
“Where the streets have no name”
“Mysterious way”
“The fly”
“Bullet the blue sky”
“ With or without you”
“One”
“Walk on”
“Wake up deadman”
“Pride”
Dall'archivio di Rockol - Bono: la straordinaria carriera del cantante degli U2 in 13 canzoni
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