'Tributo ad Augusto' 2012, i Nomadi presentano il nuovo cantante

'Tributo ad Augusto' 2012, i Nomadi presentano il nuovo cantante

Eccolo, il nuovo cantante dei Nomadi: si chiama Cristiano Turato, ha 37 anni e proviene dall’underground indie italiano (una band di Padova che si chiama Madaleine).

La presentazione ufficiale in società e il battesimo sul palco hanno avuto luogo questo weekend al "Nomadincontro" di Novellara (RE), il tradizionale "tributo ad Augusto" giunto quest’anno alla ventesima edizione con il corredo di una partita di calcio organizzata a fini di beneficenza, ospitate importanti (il magistrato, ex deputato ed ex sottosegretario alla Giustizia Giuseppe Ayala), la presentazione di un disco  ("E' stato bellissimo", 14 registrazioni live d'archivio con la voce di Daolio, periodo 1984-1990) e di un libro ("Gente come noi" di Antonio Ranalli), una diretta live sul nuovo canale digitale di Red Ronnie, Roxy Bar TV.  


Ma le attenzioni, ovviamente, sono tutte puntate su di  lui, il nuovo arrivato. "Lo abbiamo scoperto grazie a un cd che era finito nelle mani del nostro chitarrista" ci ha raccontato Beppe Carletti, anima storica del gruppo. "Cantava cose sue e ci ha colpito molto. Lo abbiamo convocato per sentirlo dal vivo a novembre e lo abbiamo richiamato a gennaio, insieme ad altri due o tre candidati, dopo avere ascoltato non so quanti cantanti". Perché la scelta è caduta su di lui? "Prima di tutto perché non assomiglia affatto né ad Augusto né a Danilo Sacco. E' tutt'altra cosa. Non volevamo dare adito a confronti, non potevamo scegliere un clone. Cambiare era l'unica strada percorribile per andare avanti. Sarà il pubblico a giudicare la bontà della scelta, ma sicuramente nessuno potrà fare paragoni tra lui e chi lo ha preceduto".  Quali sono le sue caratteristiche, le sue qualità? "Cristiano ha un timbro molto più rock e una forte personalità: con lui possiamo davvero voltare pagina. E' un bravo ragazzo, ha famiglia, un figlio, e sono convinto che sia la persona giusta nel posto giusto. Siamo contenti: qualche amico che l'ha sentito provare con noi ci di ha detto che abbiamo avuto culo. E ha ragione".


Anche perché i Nomadi non sono un gruppo qualsiasi: piuttosto una filosofia e uno stile di vita...."Infatti. Qualche candidato si è tirato indietro perché non se la sentiva, con Cristiano abbiamo parlato a lungo anche di questo. Se sei nei Nomadi fai parte di una grande famiglia, hai un rapporto speciale con il pubblico, non puoi svignartela dopo il concerto. E devi pensarla in un certo modo,  se canti 'Auschwitz' …".  


Bella responsabilità. "Ma non avrebbe senso, e sarebbe persino di cattivo gusto, addossargli tutto il peso dei nuovi Nomadi. Abbiamo deciso di impiegarlo con parsimonia, nel nuovo set  gli facciamo cantare circa la metà dei pezzi. Quando lo fa, lascia una impronta fresca: per esempio la canzone che presentammo a Sanremo nel 2006, 'Dove si va', con lui ha cambiato davvero marcia. Il resto del repertorio lo cantano Massimo, il bassista, Sergio e Cico. Tutti meno me e Daniele, il batterista, che siamo negati. Siamo più gruppo di quanto fossimo prima, insomma, e in futuro lo saremo sempre di più".


Intanto, con il disco live, si guarda al passato glorioso. Ai tempi in cui al microfono c'era l'indimenticato Augusto (che questo mese, il 18, avrebbe compiuto sessantacinque anni).  "E' un regalo, stampato in cinquemila copie. E una sorpresa, per chi ama i Nomadi da tanto tempo e per i giovani che non conoscono il loro passato. Ogni sera Augusto cambiava le sue introduzioni alle canzoni, qui se ne sentono alcune molto toccanti: c'è una dedica a Novellara, il suo paese, e un'introduzione recitata che, sono sicuro, commuoverà quelli che lo hanno amato come ha commosso me". E' l'inizio di un progetto di recupero dei materiali storici del gruppo?  "Mah, in archivio non abbiamo tantissimo, siamo sempre stati un po' avari. Sicuramente ci sono dei provini, delle versioni alternative...Il problema è trovare il tempo di ascoltare tutto!".


Più pressanti, dunque, gli impegni in vista del prossimo disco di inediti: "Metà del materiale è già pronto", spiega Carletti, "siamo gente che lavora! A metà marzo andremo in studio, vogliamo essere nei negozi per metà/fine maggio". Che disco sarà? "Lo stile è quello dei Nomadi, il modo di interpretare e di suonare le canzoni potrebbe essere leggermente diverso. La carica che ci ha dato l'ingresso di Cristiano ci spingerà sicuramente a dare ancora di più".
 

Dall'archivio di Rockol - Beppe Carletti racconta “MIlleanni”, il nuovo album
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.