USA, discografici e MusicMatch si mettono d'accordo sui diritti di Webcasting

USA, discografici e MusicMatch si mettono d'accordo sui diritti di Webcasting
Si allenta la tensione tra case discografiche e Web radio americane, dopo la firma di un accordo di licenza per le trasmissioni su Internet tra l’emittente musicale on-line MusicMatch e la RIAA, l’associazione dell’industria musicale USA, annunciato nella giornata di domenica 15 luglio.
La licenza, che autorizza MusicMatch a diffondere sul Net brani musicali di case discografiche associate alla RIAA in cambio della corresponsione di una royalty, apre la strada ad analoghi compromessi con altre radio che programmano musica in streaming su Internet, e dovrebbe anche preannunciare il ritiro delle azioni legali pendenti per violazione dei copyright tra le due parti interessate, come ha sottolineato lo stesso Bob Ohlweiler, senior vice president per lo sviluppo musicale di MusicMatch. Come più volte riportato da Rockol, la diatriba tra l’industria discografica e i Webcaster americani riguarda l’obbligo o meno per i servizi radiofonici in rete che consentono agli ascoltatori di crearsi playlist su misura e di selezionare i brani che desiderano ascoltare on-line di negoziare una licenza separata con le case discografiche (così come richiesto dalla RIAA) invece di fare riferimento alla licenza-quadro obbligatoria che la legge prevede per le radio tradizionali (tesi, quest’ultima, sostenuta dagli stessi Webcaster). La battaglia sulla questione si era accesa per la prima volta a fine maggio (vedi news), quando la stessa RIAA citò in giudizio il portale Launch Media a proposito del suo servizio radiofonico personalizzato e interattivo LaunchCast; la disputa riguarda complessivamente sette broadcaster americani che offrono servizi analoghi su Internet (tra cui MTVi, la divisione interattiva di MTV), difesi in giudizio dall’associazione di categoria Digital Music Association (DiMA).
Secondo le notizie fornite dai portavoce di MusicMatch, l’accordo con la RIAA implicherebbe l’accettazione da parte di quest’ultima del carattere non interattivo del servizio fornito dall’emittente, che risulterebbe dunque in regola con la legge sul diritto d’autore americana. “Questa è una licenza di tipo obbligatorio, analoga a quella che otterranno gli altri Webcaster quando si sottoporranno alle procedure di arbitrato nel corso dell’estate”, ha detto Ohlweiler, aggiungendo che l’accordo-quadro copre il repertorio di tutte le etichette musicali associate all’organizzazione di categoria. Anche il presidente della RIAA, Hilary Rosen, si è detta soddisfatta della soluzione raggiunta, sottolineando che “questo contratto di licenza conferma che i bisogni degli amanti della musica on-line non devono realizzarsi a spese degli artisti e dei detentori dei copyright”.
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