La grande collezione di dischi di John Peel diventerà museo online

L'impressionante collezione di dischi del compianto John Peel diventerà un museo online interattivo grazie alla BBC e all'Arts Council; quest'ultimo è un ente culturale finanziato dal governo britannico e promuove le arti visive, letterarie e di performing. La collezione di Peel comprende 25.000 LP, migliaia di CD e circa 40.000 singoli. Peel (John Robert Parker Ravenscroft) proveniva dall'emittente pirata Radio London; quando l'emittente chiuse, nell'agosto 1967, riuscì a farsi assumere immediatamente dalla neonata Radio 1 della BBC. E ai microfoni della "Beeb" rimase per quasi quarant'anni. Nel novembre 2004 si svolse, presso la cattedrale St Edmundsbury di Bury St Edmunds, Suffolk, l'estremo addio al DJ. A volerlo salutare c'erano oltre mille persone. Il mondo della musica era rappresentato, tra gli altri, da Robert Plant, Feargal Sharkey, Billy Bragg, Jarvis Cocker e dai White Stripes. Peel venne poi sepolto con una cerimonia privata in presenza dei soli congiunti: la moglie Sheila ed i figli William (28 anni in quell'anno), Alexandra (26), Thomas (24) e Florence (22). John così, almeno in un certo senso, rivive:












il suo lascito diventerà un progetto denominato Space con i dischi disponibili a tutti. La vedova Sheila Ravenscroft ha detto: "Siamo molto felici d'aver finalmente trovato un modo per rendere disponibili ai fan la fantastica collezione di dischi di John, come lui avrebbe voluto. Questo progetto è solo l'inizio di qualcosa di molto elettrizzante". Il museo online, in attesa di ulteriori fondi visto che quelli iniziali basteranno solamente per alcuni mesi, funzionerà dal prossimo maggio e fino ad ottobre.
 

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