E' ufficiale: Microsoft offrirà in rete il servizio musicale PressPlay

Il colosso informatico di Seattle ha confermato che gli utenti americani della sua rete Internet MSN avranno accesso alla piattaforma di musica digitale a pagamento che le major Sony e Vivendi Universal si apprestano a lanciare entro l’estate. Non si conoscono per il momento i dettagli tecnici e finanziari dell’accordo di distribuzione che lega le due case discografiche all’azienda di Bill Gates, ma è certo che in seguito all’ufficializzazione dell’alleanza i clienti di MSN e di altri network on-line affiliati a PressPlay avranno la possibilità di riprodurre musica digitale nel formato Windows Media, mentre i gestori delle reti stesse avranno la facoltà di utilizzare il software Microsoft per la gestione dei diritti in ambito digitale.
L’accordo tra Sony, Vivendi Universal e Microsoft ha valore per il solo mercato statunitense, l’unico da cui il servizio MSN Music è attualmente accessibile. Analogamente al precedente contratto siglato con il portale Web Yahoo! (vedi news), quello con Microsoft renderà disponibile inizialmente attraverso PressPlay un servizio di sola musica in streaming (e cioè del tipo radio on-line), che successivamente dovrebbe allargarsi ad includere anche opzioni di downloading. Il chief operating officer di PressPlay, Michael Bebel, ha preannunciato che la piattaforma, la cui entrata in funzione è programmata entro l’estate, offrirà tra i 70 e gli 80 mila brani musicali in streaming al momento del lancio. Anche se le tariffe che verranno applicate al servizio non sono ancora state annunciate, alcuni esperti del settore prevedono che l’abbonamento costerà agli utenti un canone mensile compreso tra i 10 e i 15 dollari. Lo stesso Bebel si è dichiarato ottimista circa la possibilità di aggiungere al catalogo di PressPlay i repertori di altre major ed etichette indipendenti entro la data di lancio del servizio.
La notizia dell’alleanza tra Microsoft e PressPlay, intanto, è stata commentata positivamente da molti osservatori. Secondo Lee Black, un analista di Webnoize, l’accordo sarà vantaggioso per entrambe le parti: “MSN ottiene il contenuto che potrà cominciare a sfruttare in un modello di business rivolto ai consumatori mentre Universal e Sony si assicurano un partner tecnologico potente e che può vantare una vasta gamma di applicazioni nel campo della gestione dei diritti digitali”. Per l’azienda di Bill Gates si tratta inoltre di una mossa obbligata per non restare tagliata fuori dal mercato emergente della musica digitale, dopo che l’arci-rivale cittadino RealNetworks si era assicurato il ruolo di partner tecnologico in MusicNet, il progetto alternativo di distribuzione musicale on-line che vede coinvolti AOL Time Warner (e Warner Music), Bertelsmann/BMG ed EMI.
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