I Mau Mau spengono dieci candeline. Nel 'Marasma general'...

I Mau Mau spengono dieci candeline. Nel 'Marasma general'...
E’ una storia lunga quella dei Mau Mau, che incomincia un decennio fa nelle periferie torinesi, tra impegno sociale e concerti. “Non so cosa dire quando penso ai nostri dieci anni come band: non avevamo progettato nulla, quindi la longevità di questo progetto non può che farmi piacere”, racconta Luca Morino a Rockol. L'occasione è la recente uscita di “Marasma general”, album dal vivo con il quale i Mau Mau hanno deciso di festeggiare l'anniversario.
“Nonostante tutto, non saprei neanche dire cosa rappresenti questo evento per noi", ha confessato il frontman della band torinese. "Una svolta? Una tappa superata? Un nuovo inizio? Certo, è stato bellissimo festeggiare con la pubblicazione di ‘Marasma general’, disco che ci ha dato la possibilità di far emergere materiale inedito a cui noi teniamo molto. Le registrazioni non sono professionali, anzi: il marasma è davvero generale, perché il materiale che è stato incluso in questo disco non è stato registrato in funzione di un’eventuale pubblicazione...”. Poche certezze, ed una strada davanti da percorrere sempre e comunque: non è un caso che Luca, nel momento in cui parla a Rockol, fosse in procinto di salir su un furgone per raggiungere la prossima tappa della tournée.
“In ‘Marasma general’ ci sono le nostre esibizioni dal vivo, ma anche le incursioni vocali di qualche nostro amico presente ai live set: c’è, insomma, la confusione e l’indeterminatezza che ci caratterizza”.
Confusione ed indeterminatezza forse, ma anche un programma ben preciso: i Mau Mau hanno un’agenda fittissima di impegni. Basta dare un’occhiata – sulla loro web page www.maumau.it– alla voce “tour”: la band di Luca, attualmente, sta girando l’Italia in lungo e in largo; anche se, verso la fine dell’estate, il collettivo multi etnico si imbarcherà su un aereo alla volta del Giappone, dove ha in programma tre concerti. Un discreto viaggio, questo, che può riportarci all’ultima fatica in studio dei Mau Mau, quel “Safari beach” che sembra, oggi, essere quanto mai attuale, viste anche i recenti strali di Sua Santità sull'eticità del turismo: “Mi fa piacere che il Papa si sia accorto che un certo turismo di massa stia diventando un sopruso ai danni dei più poveri invece che un momento di crescita e di relax”, commenta senza tante cerimonie Luca, “Anche se lo invito a ricordare che fu proprio la chiesa, nel ‘500, a distruggere villaggi in America latina per costruirne altri”.
E, a proposito di polemiche, in questi giorni pare che l’argomento destinato a tenere banco, presso gli artisti maggiormente schierati politicamente, sia la questione G8: vedremo forse anche i Mau Mau a Genova? “Si, ma da privati cittadini. Non suoneremo, ci limiteremo a schierarci in qualità di manifestanti accento a tutte le associazioni che – in un modo o nell’altro – sosterranno il movimento anti globalizzazione”. Dieci anni sulla breccia: è il caso di dirlo...
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