de Buretel sostituisce Dimont a capo della EMI europea

Cambia vertice e struttura la EMI europea, con il trasferimento del precedente responsabile Charlie Dimont a New York e il conferimento di un nuovo incarico a Emmanuel de Buretel, nominato responsabile regionale per l’Europa, l’Africa e il Medio Oriente. Dimont, che sovrintendeva alle operazioni di EMI in Europa - oltre che in Africa, Medio Oriente e Australasia - dal 1999 e che negli USA ha già lavorato per gran parte degli anni ’80, si unirà al team direttivo di base a New York (dove EMI intende allestire i suoi quartieri generali a partire dal prossimo anno, vedi news) nel ruolo di vicepresidente esecutivo di EMI Recorded Music: suoi compiti principali saranno di affiancare il presidente e amministratore delegato EMI Ken Berry nella formulazione delle strategie di sviluppo del gruppo a livello mondiale e nello sforzo di migliorare i risultati e di incrementare la market share in Nord America, costituzionalmente il mercato più debole della casa britannica (che in Europa vanta invece una quota di mercato prossima al 20 % che le garantisce la seconda posizione tra le major dietro a Universal). de Buretel, che da tre anni ricopre il ruolo di presidente di Virgin Continental Europe, ricoprirà invece la posizione, creata ex novo, di presidente e CEO di EMI Recorded Music Europe, trasferendosi da Parigi a Londra con responsabilità estese alle regioni dell’Africa e del Medio Oriente: per la prima volta, dunque, EMI e Virgin faranno capo ad un unico responsabile europeo, in quanto de Buretel conserverà i suoi incarichi precedenti. Il manager francese, assai quotato a livello internazionale per i risultati conseguiti a livello europeo e francese in termini di quote di mercato e sviluppo del repertorio locale (sotto la sua direzione Virgin France ha lanciato a livello mondiale artisti come Manu Chao e Daft Punk) ha già annunciato che è sua intenzione mantenere separata l’identità delle due aziende e nominare due diversi responsabili europei per EMI e Virgin, in modo da migliorare l’efficienza e il coordinamento tra le due strutture sviluppandone nel contempo il potenziale sotto il profilo artistico e del marketing.
Al di fuori dell’Europa, una terza nomina chiave decisa da Berry riguarda l’attuale presidente di EMI Asia Matthew Allison, il cui incarico è stato esteso ad Australia e Nuova Zelanda sotto l'ombrello della neocostituita divisione EMI Recorded Music Asia Pacific (mentre la giapponese Toshiba-EMI continuerà a far capo direttamente a Berry). Tutti e tre i dirigenti entreranno in carica a partire dal 1° agosto e riporteranno direttamente allo stesso Berry: “Charlie, Emmanuel e Matthew hanno riscosso grande successo nel corso delle loro carriere in EMI nello sviluppare quote di mercato e rafforzare le strutture manageriali nelle rispettive regioni”, ha spiegato il presidente EMI commentando le nuove nomine. “Questa riorganizzazione ha lo scopo di rafforzare e rendere più efficiente la società nel mentre perseguiamo la nostra strategia di incremento delle quote di mercato e di miglioramento dell’efficienza gestionale”.
Dall'archivio di Rockol - Music Biz Cafe, parla Andrea Rosi (Sony Music Italy)
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