Universal-EMI, la Commissione Europea decide (forse) entro il 23 marzo

Universal-EMI, la Commissione Europea decide (forse) entro il 23 marzo

Poco più di un mese, e si dovrebbe già sapere che aria tira nel Vecchio Continente per la proposta fusione tra le case discografiche Universal ed EMI. Dopo  avere finalmente ricevuto venerdì scorso (e con due mesi di ritardo rispetto alle autorità antitrust statunitensi) documenti, memorie e prospetti relativi all'operazione da parte della stessa Universal, la Commissione Europea si è data la scadenza (provvisoria) del 23 marzo per decidere se approvare o stoppare l'operazione di acquisto degli asset discografici della società britannica da parte della major appartenente al gruppo francese Vivendi.


Le maggiori preoccupazioni degli organi antitrust e delle case discografiche concorrenti (etichette indipendenti e Warner Music, a sua volta interessata all'acquisto della EMI) riguardano, ovviamente, i rischi di eccessiva concentrazione del mercato, dal momento che acquisendo la casa discografica inglese Universal raggiungerebbe una <i>market share <i> mondiale superiore al 40 per cento.
"Se verrà approvata, l'acquisizione produrrà sostanzialmente ricchezza  per l'intera industria discografica britannica", ha sostenuto in un'intervista al settimanale Music Week il presidente di Universal UK David Joseph. "Gli artisti non prendono decisioni basandosi sulle quote di mercato. E quota di mercato non equivale a potere di mercato".  


Ma Helen Smith, presidente esecutivo dell'associazione Impala che vanta oltre 4 mila associati e rappresenta artisti come Adele, Radiohead e Sigur Ros, ribatte di aspettarsi "un rifiuto categorico sia del merger Uni/EMI che dell'operazione Sony/EMI. Mantenere il più aperto possibile il mercato online è essenziale per garantire la concorrenza e rispondere alla pirateria, mentre trasformare il settore musicale in una corsa con due soli cavalli (Universal e Sony)  intralcerebbe la naturale evoluzione del mercato facendo salire i prezzi. Nessuna promessa di buona condotta o impegno di disinvestimento potrebbe impedire che questo accada".
 

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.