Sanremo 2012, si chiude. L'ultima conferenza stampa e i saluti

La stessa sala stampa che poche ore fa ribolliva di agitazione urla frenesia ora appare innaturalmente tranquilla.

Molti giornalisti sono già ripartiti, restano solo gli stakanovisti come noi che restano a raccogliere le ultime briciole di dichiarazioni – che saranno complessivamente di soddisfazione, dato che gli ascolti di ieri sera sono andati bene, anzi benissimo. Il Sindaco di Sanremo, Maurizio Zoccarato, appare sereno e rilassato e ringrazia tutti. Ringraziamenti anche da Mauro Mazza, che a sua volta rende merito alle maestranze RAI e a chi ha lavorato alla costruzione del programma televisivo. “Ci rassicura sapere con certezza che Giamnarco Mazzi ha trovato altrove altri. Amici” scandisce Mazza, confermando ciò che da tempo si scrive a proposito del rapporto di lavoro fra il dimissionario – ma il suo contratto era in scadenza – direttore artistico e Maria De Filippi. “.Celentano si è preso la sua libertà trasformandola a volte in licenza” continua Mazza nel suo fervorino conclusivo, che suona conciliante ma è intinto nel veleno (“sarebbe stato un peccato non permettergli di completare il suo progetto benefico”). E chiude lapidariamente: “Chi perde discute, chi vince festeggia”. Gianni Morandi, comprensibilmente soddisfatto, riporta alla sala stampa il saluto di Adriano Celentano, col quale racconta di aver fatto colazione, e riferisce l'esortazione che ne ha ricevuto (“Bisogna saper vincere”). A domande, Gianni Morandi risponde che secondo lui le contestazioni verbali partite ieri sera dalla platea dell'Ariston erano “certamente organizzate – non so da chi” (ieri sera Claudia Mori ha esplicitamente accusato la RAI di essere responsabile di questa iniziativa), e che non pensa a una terza conduzione - “bisogna rischiare facce nuove, anche a costo di non avere sicurezze”. Poi si candida a una sorta di consulenza ai responsabili del Festival 2013, e dice che potrebbe partecipare in gara come cantante (“dipenderà dal regolamento”). Finora non una parola, non una domanda, non un accenno alle canzoni, ai cantanti, al regolamento delle votazioni. Il che la dice lunga su quanto contino questi argomenti, quando si parla del Festival di Sanremo. Arriva in extremis una domanda a Morandi su chi sia stato il concorrente più in crescita nel corso della settimana: Gianni cita i Marlene Kuntz, Noemi, Arisa, Emma, Samuele Bersani, Eugenio Finardi, esprime apprezzamenti a Francesco Renga, accenna a Erica Mou e Marco Guazzone, e dice che avrebbe cantato volentieri almeno cinque o sei canzoni di questo Festival. Interviene Rocco Papaleo rivendicando a “Ti penso e cambia il mondo” - il duetto fra Celentano e Morandi di ieri sera – il titolo di miglior canzone di questo Festival (e Gianni ne ricorda l'autore, Pacifico). Poi arriva il levate le tende. Tutti a casa: e alla prossima, se ci saremo ancora.

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