Arriva Fasttrack: la nuova star del 'file sharing' è più pericolosa di Napster?

La nuova minaccia in rete per l’industria dell’intrattenimento arriva dall’Olanda. Si chiama Fasttrack, è una società che vende infrastrutture business-to-business ad aziende che desiderano offrire servizi di “file sharing” su Internet ed ha le carte in regola per soppiantare Napster come sito di scambio e condivisione musicale più popolare del Web. A sostenerlo è l’autorevole fonte di Webnoize, punto di osservazione privilegiato di tutto quanto accade nel mondo on-line, e che ha appunto appena pubblicato uno studio sull’argomento intitolato “Fasttrack: il nuovo Napster”. Nel rapporto in questione i ricercatori del Web magazine americano sottolineano che il sistema progettato da Fasttrack per lo scambio di file e il downloading garantisce estrema velocità di esecuzione delle operazioni di scaricamento indipendentemente dal numero di persone che lo stanno utilizzando simultaneamente, evitando così i problemi di congestione da traffico che rallentano reti decentralizzate di scambio on-line come Gnutella quando il tetto degli utenti supera le 100 mila unità. A farne le spese, secondo gli analisti di Webnoize, potrebbero essere proprio i detentori dei copyright dei materiali scambiati in rete perché la tecnologia impiegata dal sito (che ricalca quella del vecchio Scour in quanto consente lo scambio non solo di musica, ma anche di film e di software) rende praticamente impossibile bloccare la circolazione dei file: affiliando altri servizi di “file sharing” (due dei quali, Kazaa e MusicCity, si sono già associati a Fasttrack) il network potrebbe continuare ad operare in piena funzionalità anche se un’ordinanza giudiziaria imponesse di chiudere il server centrale.
Il servizio intanto comincia già a diffondersi a macchia d’olio tra gli utenti della rete: secondo Webnoize, una media di 300 mila utenti ha scaricato contemporaneamente 370 milioni di file utilizzando la tecnologia Fasttrack nel mese di giugno, cifre che ricordano quelle dei tempi d’oro di Napster. La conclusione dei ricercatori USA è drastica: le piattaforme di distribuzione on-line che le major si apprestano a lanciare in rete, MusicNet e PressPlay, non potranno competere con un sistema come Fasttrack, tanto più con i limiti iniziali che impediranno agli utenti del primo servizio di trasferire la musica scaricata dal pc a lettori digitali portatili e ai clienti del secondo di esercitare opzioni diverse dallo streaming. Discografici, autori e studios cinematografici sono avvertiti.
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