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NEWS   |   Italia / 16/02/2012

Sanremo 2012: la conferenza stampa di giovedì

Sanremo 2012: la conferenza stampa di giovedì

Con un'ora e mezza di ritardo, definita eufemisticamente “qualche minuto”, inizia giovedì la rituale conferenza stampa dell'organizzazione. “Le prove si sono prolungate”, ci fanno sapere, ma la cosa non ci consola: in giornate che si compongono come tesserine di un mosaico, a incastro, fra un'intervista in un albergo e la partecipazione a un incontro al PalaFiori, spostamenti così violenti generano scompensi organizzativi a valanga.
Soddisfazione contenuta per gli ascolti, in calo rispetto a martedì ma “in linea con la media degli anni precedenti”. Arrivano i ringraziamenti di Gianmarco Mazzi all'industria musicale, “che Gianni Morandi e io abbiamo costretto a investire risorse e alla quale va la nostra riconoscenza per lo sforzo che sta facendo”.
Spiace dirlo, ma il siparietto dei collegamenti con la sala stampa radio e tv si rivela ogni giorno sempre più imbarazzante per il contenuto delle domande e la prolissità verbosa con cui esse vengono rivolte. Poi le domande tornano di competenza della sala stampa. Ci sarà un Cd con i duetti della serata di giovedì? No, troppo complicato per ragioni di diritti – quello realizzato lo scorso anno comunque è andato bene, dice Gianmarco Mazzi, superando le 100.000 copie.
Cosa canterà Gianni Morandi questa sera? “Voglio ricordare Giancarlo Bigazzi con 'Gli uomini non cambiano' e Domenico Modugno con 'Dio come ti amo'. Ricorderò i 25 anni dalla vittoria a Sanremo di 'Si può dare di più', altro brano con testo di Bigazzi, ma non canterò la canzone.” Mazzi annuncia che domani Adriano Celentano arriverà in sala stampa per incontrare i giornalisti. Al collega che chiede i numeri del televoto viene fornita la consueta risposta: tutti i dati verranno forniti a Festival concluso.

Mazzi poi precisa che non c'è nessun problema con gli artisti, tornando sulla (piccola) polemica con Francesco Renga, che aveva detto che i cantanti si sentivano una cornice: "Poi ci siamo parlati con Francesco, ci siamo spiegati. Ma quella frase non è oggettivamente sbagliata. La macchina è complicata. Oggi arrivano 14 artisti internazionali: l'Ariston è una struttura non pensata per queste situazioni".
Sempre Mazzi torna sulle esibizioni dei giovani: "Abbiamo studiato questo meccanismo", dice relativamente agli abbinamenti e allo scontro diretto con eliminazioni, "Avremmo potuto pensare di consentire alla direzione artistica di pensare ad abbinamenti sensati, ma sarebbero insorti tutti. Abbiamo scelto un criterio oggettivo basato sulle votazioni della rete per non incorre in ulteriori polemiche. Ma bisognerà riflettere su questo meccanismo".
Dopo un'ora, Morandi, Mazzi e Papaleo abbandonano la conferenza stampa per tornare alle prove con gli artisti stranieri. Arriva Antonio Marano, vicedirettore generale della Rai per l'Offerta, che parla del suo ruolo al Festival, accompagnato dal Direttore di RaiUno Mauro Mazza. Si finisce a parlare esclusivamente di televisione, e quindi la nostra cronaca termina qui.