Vinicio Capossela,
un momento (e un disco) d’oro

Vinicio Capossela,  un momento (e un disco) d’oro
E’ un momento d’oro per Vinicio Capossela. Oggi, giovedì 5 luglio, la sua casa discografica, la CGD, gli ha consegnato il disco d’oro per aver superato le 50.000 copie vendute con il suo ultimo album “Canzoni a manovella”.
La consegna è stata anche l’occasione per parlare con Rockol a pranzo, in un ristorante nel centro di Milano, della sua attività dal vivo di quest’estate. “Per quel che riguarda i concerti – ha esordito l’artista emiliano, come sempre sul filo dell’ironia - devo dire che quelli veri e propri li abbiamo già fatti. Un concerto deve avere un sipario, un posto dove vestirsi. D’estate è bello ma è un’altra cosa, è come se si fosse in maniche corte. Io considero questi concerti estivi come se fossero un giro d’onore; è come dire ‘abbiamo fatto le cose serie quest’inverno adesso facciamo una cosa onorante per tutti’”.
I dati del tour invernale nei teatri sono ottimi: 43 concerti in sei mesi con 39 esauriti. L’ennesimo segnale di una popolarità solida e autoalimentatasi in dieci anni di attività. “Quello di ‘Canzoni a manovella’ è stato un concerto che io mi sono sforzato di rendere come una rappresentazione di canzoni che di per se avevano già una spiccata tendenza alla rappresentazione. D’altronde è quel che si può fare quando si parla della storia di un palombaro e di una sirena, di aerostati e di tutte altre cose che sono un po’ uno scasso del mondo dello spettacolo”.
Diverso il discorso per i concerti all’aperto, che proseguiranno sino a settembre. Quello che Capossela definisce giro d’onore gli permetterà di variare molto l’impostazione dello spettacolo, come spiega lui stesso durante il pranzo.“Con la bella stagione il teatro si trasforma in una specie di circo e si ha una certa propensione a fare canzoni che al chiuso stanno un po’ strette. Lo stesso disco è composto da due anime. C’è una parte da teatrino sottomarino. E poi c’è una parte a binari, una specie di deragliamento dell’Orient-Express, una parte western-orientale. Questa è l’idea dello spettacolo, perché lo spettacolo dovrebbe avere sempre un’idea. La banda che ci accompagna e che ci insegue è costituta dai soliti. E c’è anche una tromba, perché la tromba è adatta alla stagione. So perfettamente che i concerti all’aperto si fanno più per la gente che per la critica e infatti noi li facciamo smodatamente per la popolazione”.
Tra un risotto e una tagliata di manzo c’è il tempo di spiegare che ci saranno anche alcune date particolari. “L’estate – spiega Capossela - permette di suonare in posti interessanti come lazzaretti, centri termali e aree archeologiche. Si realizza perfettamente quello che è lo scopo delle canzoni, cioè andare a spasso nello spazio e nel tempo. Accanto ai concerti che hanno la nostra classica struttura sia di banda che di palcoscenico ci sono concerti di altro tipo. Per esempio, a Saluzzo domani ci sarà un musicista straordinario che si chiama Paolo Ciacchi che suona strumenti inconsueti come pistoni, tubi e altre diavolerie molto interessanti. In alcune date ci sono gli archi, che però sono strumenti volanti e quindi a volte ci saranno e a volte no. Ma non so bene cosa farò. Sono concerti che come al Monopoli permettono di sollevare le carte probabilità oppure imprevisti”.
Il cantautore sarà anche a Perugia per l’inaugurazione di Umbria Jazz il 13 luglio. Un appuntamento a cui tiene in modo particolare. “Il concerto di Perugia sarà in un posto molto ampio come i giardini del Frontone e quindi non sarà un concerto propriamente confidenziale. Io spero una volta di poter andare a suonare a Umbria Jazz per cinque giorni di fila all’una e mezzo di notte in un posto piccolo come un club. Dividerò la serata con Marc Ribot e i suoi musicisti cubani finti. Credo che lui sarà anche ospite di qualche nostro pezzo. Faremo qualche pezzo sentimentale come ‘Con una rosa’ o ‘Estate’ di Bruno Martino.”
Sul disco d’oro Capossela ha le idee chiare. “Sono contento anche se naturalmente avrei preferito un disco di lacca. Ma è d’oro e credo sia bello ricevere un disco d’oro, uno non sa bene perché ma in casa fa sempre la sua figura.”
Ecco le prossime date del tour:
06/07 Saluzzo (CN)
13/07 Perugia
14/07 Paestum (SA)
16/07 Cosenza
17/07 Reggio Calabria
24/07 Castello di Lonato (BS)
27/07 Anzio (RM)
29/07 Spilimbergo (PD)
31/07 Macerata
01/08 Pescara
03/08 Aosta
04/08 Lerici (SP)
08/08 Castello di Frontone (PS)
11/08 Vasto (MN)
12/08 Foggia
14/08 Polignano (BA)
15/08 Gallipoli (LE)
26/08 Follonica (GR)
31/08 Taormina (ME)
02/09 Caserta
07/09 Cagliari

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