NEWS   |   Pop/Rock / 10/02/2012

Emeli Sandè parla del suo esordio con 'Our version of events'

Emeli Sandè parla del suo esordio con 'Our version of events'

Questa è la storia di una giovane artista proveniente dal nord della Scozia, di una polistrumentista dalla forte personalità che compone musica dall'età di 10 anni e che oggi, che di anni ne ha 23 è alle prese con il suo primo album. Stiamo parlando di Adele Emeli Sandé, la cantante originaria di Alcort che ha scelto di presentarsi al grande pubblico utilizzando il suo secondo nome, Emeli - per evitare impicci di omonimia con la più nota Adele - e che in questi giorni si trova in Italia per presentare l'album "Our version of events" in uscita il prossimo 14 febbraio. Dopo aver conseguito la laurea in Neuroscienze Cliniche presso l'Università di Glasgow, Emeli si è dedicata interamente al suo primo progetto discografico anche se, bisogna precisare, la Sandè non può essere definita un'esordiente nel panorama musicale: l'artista infatti ha scritto brani per molti nomi del pop contemporaneo come, tra gli altri, Tinie Tempah, Wiley, Chipmunk, Susan Boyle e Cheryl Cole; ha ottenuto il premio della critica dei Brit Awards 2012 e duettato con Professor Green sulle note dell'ultimo singolo del rapper britannico "Read all about it" (nella versione italiana la parte vocale femminile è affidata a Dolcenera).Per concludere ha collaborato con Alicia Keys, scrivendo con lei alcune dei pezzi che verranno inseriti nel prossimo disco della cantante newyorchese. Insomma un curriculum di tutto rispetto, considerata la giovane età della ragazza: "Ho una personalità molto forte che mi è servita sia negli studi sia nella carriera musicale. Penso che i risultati da me ottenuti possano essere un messaggio positivo per tutti quanti vogliano darsi da fare nella vita", ha raccontato Emile ai giornalisti, dimostrando una buona dose di consapevolezza nelle sue doti e facoltà: "Alcune case discografiche mi proposero contratti in passato, quando ancora studiavo all'università. Ma non era il momento giusto e quindi rifiutai. Oltre tutto non mi piacque fare il giro delle etichette perché volevo avere un po' più di controllo su me stessa e la mia musica. Certo è stato difficile rinunciare perché erano offerte molto allettanti, ma stavo facendo i miei esami e poi fui accettata all'università. Sarebbe stato troppo rischioso dire di no a medicina, andare a Londra ed essere solo un'altra cantante". Non lasciarsi tentare dai primi bagliori del successo dunque ha recato i suoi frutti alla cantante: "Ho atteso di avere alle spalle un buon team stabile anche se ho sempre saputo di voler diventare una musicista e di voler scrivere, al pari di tutti gli artisti che seguivo. Sono riuscita ad aspettare il momento giusto, anche in un mondo dove tutto è così veloce e c'è il rischio di non poter aspettare". E proprio il concetto della rapidità degli eventi è il temaportante di "Heaven", il singolo del debutto della Sandé: "Questa canzone parla di quanto sia difficile essere persone buone, e sopratutto cosa significhi realmenta la parola 'buoni', in una società dove tutto si sussegue così rapidamente. Ho scritto 'Heaven' circa un anno fa, in un momento difficile della mia vita". I consensi e gli apprezzamenti di critica e pubblico non mancano, ma Emeli rimane convinta di questo: "La chiave del successo è l'onestà, non far finta di essere felici o tentare di creare qualcosa di epico, perché questo non aiuta a rimanere in contatto con le persone. Lo stesso discorso vale per quando compongo per altri. E' fondamentale creare una connessione".

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