Effetto MegaUpload: altri siti torrent pronti a chiudere?

La chiusura forzata di MegaUpload e quella "volontaria" di BTjunkie sembrano avere destato forte impressione nel mondo dei siti "torrent", spingendo altri servizi P2P a prendere seriamente in considerazione l'ipotesi di abbandonare un campo diventato troppo rischioso.   


 "Si è parlato di chiudere il nostro sito ancora prima che lo facesse BTjunkie", ha confessato l'amministratore di uno dei maggiori siti di file sharing al blog TorrenFreak. "Un paio dei ragazzi dello staff hanno deciso di non averci più niente a che fare dopo quello che è successo a MegaUpload (il cui fondatore Kim Dotcom, come noto, è stato arrestato in Nuova Zelanda e si trova ancora in stato di detenzione). E' preoccupante, sta diventando una caccia alle streghe".


Di tutt'altro parere Gary Fung, fondatore di isoHunt, e l' "admin" di Extratorrent (oggi quinto sito torrent per importanza). Quest'ultimo, noto come "Sam", ha dichiarato a TorrentFreak che "quel che è successo con MegaUpload non è certo una buona notizia per il mondo torrent, ma credo che sia impossibile fermare un processo inarrestabile.  In fin dei conti, per un sito costretto a chiudere ne aporono altri cento. Noi non abbiamo intenzione di chiudere, ma di andare avanti come prima".  
"Dopo sei anni e due cause civili con la MPAA e la CRIA (Canadian Recording Industry Association) siamo ancora qui", gli fa eco Fung. "Non ci sono grandi novità nel panorama: da Lokitorrent a Suprnova, abbiamo visto andare e venire molti dei siti che indicizziamo. Finché esisterà un Internet libero, la condivisione di file continuerà e così isoHunt". "Forse più che mai, vorrei che in questo momento le industrie dei contenuti si accorgessero che non si può combattere il progresso tecnologico, e che se anche vincono una battaglia  la guerra è quasi persa. A meno che i contenuti inizino davvero a collaborare con la tecnologia per accelerare la diffusione della cultura come Internet ha reso normale. E a fare più soldi di prima, perché la cosiddetta pirateria consentita dalla rete non è un gioco a somma zero, e un download non equivale a una vendita persa".   

 

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