NEWS   |   Industria / 01/02/2012

Edgar Bronfman: 'Gli accordi con iTunes? Un affare soprattutto per Apple'

Edgar Bronfman: 'Gli accordi con iTunes? Un affare soprattutto per Apple'

Gli accordi tra iTunes e le case discografiche sono state un affare soprattutto per la Apple. Dal palco della conferenza D: Dive Into Media a Laguna Niguel, California (dove Neil Young, con le sue dichiarazioni, gli ha rubato la scena), ex presidente uscente  del Warner Music Group Edgar Bronfman Jr. ha sciorinato il suo pensiero sulle recenti evoluzioni del business musicale. "Se si guarda l'incremento di mercato che la Apple ha realizzato da quando ha creato l'iPod e lo si confronta con quel che è successo all'industria musicale non si può non concludere che siano stati loro a guadagnarci di più": tesi inconfutabile, considerando che la casa di Cupertino ha una valutazione di mercato di 426 miliardi di dollari, mentre Warner è stata comprata da Access Industries per 3,3 miliardi.

Nel suo intervento, Bronfman è stato comunque prodigo di complimenti per Steve Jobs e le sue intuizioni: "Ogni volta che si finisce per dare ai consumatori un po' di più di quel che desiderano si fa una buona cosa", ha riconosciuto il manager canadese. "Dal primo giorno anch'io ho sostenuto che scorporare le canzoni dagli album era una bella idea, ed è stata una buona notizia vedere che la Apple sosteneva l'industria musicale". "Quella cattiva", ha aggiunto, "è che ha deciso che tutte le canzoni sono nate uguali. Ho subito detto a Steve che secondo me era sbagliato".


Bronfman ha espresso il suo parere anche sui nuovi modelli di business che oggi portano molti artisti a scegliere l'indipendenza abbandonando le case discografiche: "Sono pochi quelli che hanno una reputazione tale da poterselo permettere. Ma la verità è che la gente sottostima quel che fanno le case discografiche".