NEWS   |   Pop/Rock / 21/06/2001

U2, esauriti i biglietti.
L'organizzazione risponde alle polemiche

U2, esauriti i biglietti. L'organizzazione risponde alle polemiche
E' probabilmente il concerto più atteso dell'estate. Sicuramente il più chiacchierato. Gli U2 torneranno in Italia dopo quasi quattro anni per un'unica data, il 21 luglio allo Stadio delle Alpi di Torino. L'ultima volta fu nel settembre 1997, a Reggio Emilia, dove il “Pop mart tour” passò di fronte a 120.000 persone. Questa volta, è l' “Elevation Tour”, partito il 24 marzo scorso da Miami (vedi news), sotto gli auspici di un ritorno al rock.
La data italiana ha avuto una storia alquanto travagliata; dopo diverse voci, è stata annunciata ufficialmente lo scorso 6 marzo direttamente dal sito della band, www.u2.com, insieme alle altre esibizioni del tour europeo, che partirà il 6 luglio da Copenaghen. Originariamente si doveva svolgere a Imola, all'Autodromo dove si è recentemente tenuto il Jammin' Festival (ma una comunicazione ufficiale sul luogo non è mai stata data). Poi, ai primi di maggio, il concerto è stato spostato allo stadio torinese, dopo che la band si era resa conto che lo spettacolo, più musicale ma comunque sempre tecnologico, non era adatto al luogo. Una considerazione, peraltro, che Rockol fece già recensendo il concerto di Miami.
Ed è stato in questo momento che le polemiche hanno raggiunto il loro massimo: prima quelle sull'annuncio travagliato del luogo, viste le resistenze dell'amministrazione comunale locale. Poi quelle sulla vendita dei biglietti, iniziata ai primi di giugno, che nel caso del capoluogo piemontese è finita addirittura in rissa (vedi news). La caccia al biglietto si è scatenata. Inutilmente: è di oggi, 21 giugno, la comunicazione ufficiale che i biglietti sono esauriti. Per di più, sono esauriti da tempo, come spiega a Rockol Roberto Meglioli della Medials, che già organizzò la data di Reggio Emilia del 1997 e che oggi produce il concerto torinese insieme alla 2B di Fran Tomasi. “Ne abbiamo dato comunicazione solo ora perché speravamo di fare un secondo spettacolo. Per problemi logistici, la band non ce la fa ad arrivare un giorno prima, e così è praticamente certo che questa ipotesi non si realizzerà”.
Meglioli, che afferma che sono stati venduti 69.000 tagliandi per la data del Delle Alpi, cerca di spiegare cos'è successo, polemiche e risse incluse: “Gli U2 fanno una data sola, con capienza ridotta rispetto alle aspettative di chi vorrebbe vederli”, afferma. “C'è gente che ha fatto la fila dalla notte precedente l'inizio della vendita, per accaparrarsene uno. I problemi per il reperimento dei biglietti sono dovuti a chi ha pensato che questo fosse un concerto normale, con minore aspettativa di quella effettiva. Non dimentichiamoci che a Reggio Emilia nel 1997 c'erano 120.000 persone. Abbiamo distribuito biglietti da Aosta fino al sud, di cui 8000 solo a Torino, che abbiamo privilegiato perché è il luogo di svolgimento del concerto. Ne abbiamo venduti 20.000 via Internet, perché abbiamo pensato che fosse il modo più democratico e accessibile da ogni parte d'Italia: sono finiti in 20 ore, e i nostri server sono rimasti bloccati per diverse ore per l'alta richiesta di contatti. In questo modo, ne1997 ne vendemmo 1200 in 8 mesi, e per allora era già un enorme risultato”.
Quanto all'annuncio tardivo della data e, conseguentemente, del ritardato inizio della prevendita, Meglioli spiega: “è stato motivato dallo spostamento del luogo, richiesto espressamente dalla band. Gli U2 dopo le prime date americane, si sono resi conto che una spianata come quella di Imola non avrebbe reso giustizia allo spettacolo. Allora ci è stato chiesto di cambiare la location. Abbiamo individuato lo stadio di Torino, ma per avere l'OK c'è voluto del tempo. Non dimentichiamoci che eravamo in periodo di elezioni.... Solo dopo queste conferme abbiamo dato l'annuncio definitivo”.
Meglioli, infine, esclude che qualcuno abbia permesso la prenotazione di più biglietti di quelli effettivamente poi disponibili. “Già tempo fa avevamo informato la nostra rete di prevendite di non emettere prenotazioni, perché non sapevamo quale fosse la capienza effettiva. Tranne un paio di casi sporadici, escludo che questo si sia verificato”.
Insomma, chi non ha il biglietto si metta il cuore in pace. Chi ce l'ha, se lo tenga stretto. Oltre agli U2, potrà vedere sicuramente i Fun Lovin' Criminals e i Verdena, poi un terzo gruppo, forse i Negrita o i Quintorigo.
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