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NEWS   |   Pop/Rock / 31/01/2012

Il debutto di Rebecca Ferguson: 'Sono così orgogliosa ma non è stato facile'

Il debutto di Rebecca Ferguson: 'Sono così orgogliosa ma non è stato facile'

Occhi da cerbiatto e carnose labbra rosse; denti bianchi perfetti e volto pulito incorniciato da lunghi boccoli scuri. Caratteristiche di questo genere sarebbero perfette per ritrarre una delle nuove - o ennesime - seducenti star del jet set. Ma, a pensarci bene, potrebbero facilmente ricordare anche l'identikit di uno di quei personaggi tanto cari ai cartoni animati Disney: un'umile ma bellissima principessa che, nonostante le difficoltà e la malignità del mondo, riesce a coronare il suo sogno grazie a tenacia, bellezza e onestà innate. Queste due nature così agli antipodi si rispecchiano perfettamente nella nuova stella nascente della musica soul, Rebecca Ferguson. Nota ai più grazie alla sua hit "Nothing's real but love", ma ancora di più per aver partecipato al reality show britannico X-Factor (al quale nel 2010 si è classificata seconda), la cantante inglese si è presentato al pubblico in tutta la sua rischiosa schiettezza: 25enne originaria di Liverpool, rimasta incinta a diciassette anni e poi nuovamente a diciannove, senza soldi e con poche speranze, Rebecca ha sostenuto i provini per lo show, è stata presa e… ed eccola qui, in giro per l'Europa a presentare il suo primo album, "Heaven", atteso per il prossimo 7 febbraio. Certo, una storia di questo genere è degna delle migliori commedie in rosa - merito soprattuto del lieto fine con riscatto personale - e il rischio di scadere in facili buonismi è sempre incombente, ma poi arriva la realtà dei fatti e ogni dubbio è dissipato: il talento c'è e si sente.
L'abbiamo vista in azione, oltre che sul piccolo schermo, anche dal vivo, durante lo showcase che l'artista ha tenuto a Milano. L'apparenza scenica rimane sempre un po' titubante: estremamente timida, Rebecca esegue i suoi brani con lo sguardo rivolto verso il basso, quasi immobile e rispondendo con timorosi "grazie" agli applausi del pubblico, quasi non se li aspettasse. Ma è la sua a far la differenza. Calda, potente, dolce; si capisce subito che arriva dal cuore, direttamente da quella parte di lei che non ha indecisioni e debolezze. "Ho sempre avuto fede in me stessa. Ho visto la povertà e mi son sempre detta che io e i miei figli non avremmo vissuto allo stesso modo", ha rivelato la cantautrice ai giornalisti, "Nonostante la mia situazione di difficoltà economica non ho mai pensato che qualcosa fosse troppo per me. Per quanto mi riguarda ho una forte coscienza artistica. E' da quando ho tre anni che canto e non ho mai smesso di pensare che un giorno avrei fatto la cantante".

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La determinazione di Rebecca è emersa soprattutto durante lo show televisivo ed è stata decisiva per poter affinare la sua identità come artista: "Se arrivi a X-Factor senza sapere quello che sei o quello che vuoi fallisci perché tutti decidono per te. Dall'abito da indossare alla canzone da cantare, dal comportamento da tenere sul palco al modo di presentarti al pubblico. Io da subito ho dimostrato chi ero, chi sono, mi sono imposta  e non mi sono lasciata influenzare da nessuno. Certo, è stata un'esperienza senza prezzo che mi ha resa più forte e che mi ha dato l'opportunità di rendere reale quello che fino a poco tempo prima era solo un sogno. Avevo cominciato a perdere ogni speranza, quando sono stata presa allo show e adesso, con questo primo album, ho voluto semplicemente assicurarmi di portare le mie canzoni e la mia voce al massimo delle loro possibilità".
Ed ecco, dunque "Heaven", un album dalla forte impronta soul, composto da brani scritti dalla cantante stessa e nei quali si è messa a nudo: "Ho tirato fuori l'anima. Molto deriva dall'aver scritto di rapporti che ho vissuto. Non è stato facile scrivere questo album perché ci ho messo così tanto di me che se al pubblico non piacerà sarà dura da digerire. A volte in studio mi mettevo a piangere. 'Ok' mi dicevo, 'Ho avuto una brutta settimana, non farò finta di niente ma ne prenderò ispirazione'. La cosa più importante è che si dica che sono credibile e sincera".
Ai lettori più conviviali interesserà sapere qualcosa di più su Rebecca e i suoi figli (Lillie May e Karl), su come abbia fatto l'artista a far combaciare maternità e  adolescenza, sogni di una giovane mamma single e difficoltà economiche. Ebbene, eccoli accontentati: "Due figli possono sembrare un peso e un freno, in realtà loro hanno migliorato la mia vita e non sento di essermi persa chissà quali divertimenti. Ho la mia vita normale, anche io esco con gli amici e vado nei club. Quando rimasi incinta tutti mi dissero che mi ero rovinata la vita e, per un po', ci ho creduto anche io. Poi però mi son sentita spinta a realizzare, per loro e per me i miei sogni. A dare il meglio". "Questo mi ha portato a capire molto cose. La gente, per esempio, mi diceva sempre che i soldi non danno la felicità", ha continuato Rebecca, "E io, che in casa non avevo nulla, neanche l'energia elettrica, pensavo 'andate a dirlo al mio frigo vuoto'. Ma ora che mi guadagno da vivere mi rendo conto che avevano ragione. Non importa quel che hai, se hai l'amore. 'Nothing's real but love' l'ho scritta per loro, per i miei figli".

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