E' 'Graffi e perle' il nuovo disco dei Camillorè

"Una notte Re Camillo I, prima di allontanarsi nella terra dei sogni e perdersi nei cieli d'estate, consegnò nelle mani di pochi sognatori le chiavi della follia e le chitarre dell'ironia" così inizia la storia dei Camillorè, la "carovana di anime vaganti, aedi, menestrelli e calzolai stralunati che giunse nel Regno di Sghisghigno". All'anagrafe, i componenti della formazione sono Davide Ceddia (voce e kazoo), Marco Malasomma (batteria), Gerardo Antonacci (basso), Luca Antonazzo (sax), Roberto Baratto (tastiera) e Gianpiero Fortunato (chitarra), ma spesso, durante i loro spettacoli, i sei artisti si avvalgono anche della collaborazione di giocolieri e teatranti che conferiscono al loro rock / folk jazz una surreale atmosfera circense e onirica. Tutto questo per dire che i Camillorè, dal favoloso mondo di Sghisghigno sono scesi in quello reale per pubblicare l'album "Graffi e perle", in uscita il 17 gennaio con etichetta Otr Live e anticipato dall'omonimo singolo: "Siamo molto emozionati per l'uscita del disco e del singolo che sta riscuotendo tanta approvazione dai nostri fedelissimi abitanti del Regno di Sghisghigno e da alcuni addetti ai lavori", hanno affermato i ragazzi, sentiti da Rockol, : "E' proprio questo Regno immaginario, fatto di sogni e ironia, che da sempre ci spinge a fare musica e a comunicare le cose che viviamo e che nascono dal profondo del nostro cuore". "Non siamo soli in questo percorso", hanno poi continuato i musicisti, "le nostre ispirazioni giungono dai nostri nonni e dai nostri padri che ci hanno fatto amare ambientazioni felliniane ed eduardiane, il colore di Totò e la magia dei grandi cantautori come Paolo Conte, Enzo Janacci e Piero Ciampi. Il nostro tentativo di Teatro Canzone nasce dalla voglia di sognare, di parlare agli altri e a noi stessi con la magia della metafora". Di seguito la tracklist di "Graffi e perle": "Lalà Vatrice", "Suono il piangoforte a coda", "Stequattromura", "Graffi e perle", "L'astuta candela", "Il Professor Procopio Trombetta", "La mia nuova autoironia", "Cala La Braga", "Temistocle Malalingua", "Diavolicchio", "Calumet calumet", "Pllaq plluq", "Il jezzarolo", "Mamma 'zzerei pur di non morire", "Le nonne", "Papà Oloconte".

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