Mai stato a Sanremo?
"Una volta sola, a trovare degli amici, e ho dei ricordi non belli. Fu il '67, quando Tenco si uccise".
E' vero che agli ospiti musicali la Rai dà un sacco di quattrini, 150 milioni, come a Gorbaciov?
"Sono cifre che servono allo spettacolo, non al cantante. Con me, per 3 canzoni, ci sono in scena una trentina di persone".
Perché così tanti?
"Due brani saranno coreografati da Li-Rong-Mei, esperta di wu-shu, pluricampionessa e insegnante della disciplina. Sarà con dieci suoi allievi in ''Shock in my town'', e farà un ''solo'' con la spada per ''Il mantello e la spiga''.
Dove ha beccato Li-Rong-Mei?
"In un programma tv. E' strepitosa: mi piaceva come passava dalla dolcezza alla violenza. Tutte le volte che ho visto degli stages sul tai-chi, mi sono sempre chiesto perché non lo utilizzino".
Sarà travestito come nel video di "Shock in My Town"?
"Nel tour ci saranno 3 o 4 travestimenti, ma a Sanremo indosserò una specie di rigorosa e futuribile divisa, colletto alla coreana".
Ci sarà anche Sgalambro, a Sanremo?
"Tanto vale confessare: sarà una specie di presentatore metafisico. Ci sarà anche Giusto Pio: gli ho chiesto se si sentiva di dirigere l'orchestra, che suonerà insieme con la mia band".
Cosa pensa di tutto l'apparato sanremese?
"Voi nei giornali fareste bene a non fare queste polemiche prima; a noi lettori non ce ne frega niente. Ci vorrebbe il buon gusto di aspettare e vedere che cosa succede".
Importerà ancora a qualcuno delle canzoni?
"Da talmente tanto tempo ci sono papere che bofonchiano... da quando sono arrivate le bellone, l'attenzione è distorta. C'è una storiella: un tipo si trova per strada nella zona magrebina, vede una donna stupenda nel bosco, s'inginocchia, le dice: sei la donna più bella del mondo. E quella gli risponde: ''Ma hai già visto Fatima''? Lui si gira subito: 'Dov'è, dov'è'? La morale è che basta far dei luccichii perché uno si distragga"».