Musica di sottofondo: meno è famosa, migliori sono gli acquisti

Musica di sottofondo: meno è famosa, migliori sono gli acquisti

In occasione dell'evento Marca dedicato alla g.d.o. e tenutosi la scorsa settimana a Bologna, Soundreef - nuova società di collecting presieduta da Davide D'Atri - ha organizzato un convegno intitolato "La musica di sottofondo e il comportamento d'acquisto", che è stato l'occasione per presentare una tesi sperimentale condotta dall'Università di Bari Aldo Moro in collaborazione con HEC Montreal. Nella tesi il Prof. Luca Petruzzellis (relatore e Professore Associato in Marketing presso l'Università di Bari) e la d.ssa Ada Palumbo hanno studiato e ricercato il fenomeno della musica di background in un reale contesto di vendita e ne hanno tratto alcune significative conclusioni, poi esplorate in una tavola rotonda coordinata dall'editore di Rockol Giampiero Di Carlo alla quale, oltre a D'Atri e a Petruzzellis, hanno partecipato Massimo Petrella di Tailoradio e l'avvocato Guido Scorza, esperto in materia di copyright e musica digitale. Il 'takeaway' cardine della ricerca rivela come la musica meno famosa, usata come sottofondo nei punti vendita in luogo di playlist compilate con brani celebri e comparabili per genere e ritmo, riesca a procurare una migliore esperienza di acquisto e, in ultima analisi, sia più efficace. Lo studio, che cita numerose indagini precedenti, anzichè concentrarsi sui generi e i ritmi ritenuti più adatti a favorire gli acquisti in-store, ha cercato di colmare un vuoto di letteratura e si è focalizzato sul trade-off tra musica famosa e non famosa. Indagando su aspetti come l'adeguatezza percepita della musica rispetto al contesto e basandosi su interviste condotte a reali consumatori in diverse fasce orarie, ripetute a nello stesso punto vendita a distanza di sette giorni nello stesso giorno della settimana, ha tratto la conclusione che i consumatori si sentano più 'ispirati' e 'determinati' con la musica meno famosa. Per contro quella più nota -  che è in grado di trasmettere sensazioni di maggiore 'attivazione' e 'vivacità' - finisce con l'attirare l'attenzione su sè stessa. Con la musica non famosa si è registrata un'attività cognitiva più intensa, con la conseguenza che in queste condizioni la determinazione nel portare a compimento gli acquisti è più alta.

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.