Megaupload, il Wall Street Journal rivela: Kim Dotcom era armato

Secondo indiscrezioni pubblicate dal Wall Street Journal, al momento dell'arresto Kim Dotcom, fondatore e deus ex machina di MegaUpload, era asserragliato in una stanza blindata e avrebbe tentato di opporre resistenza armato di un fucile carico. La stanza in cui si era rifugiato era stata protetta da una serie di chiusure automatiche e lucchetti elettronici. La polizia neozelandese, che aveva circondato la magione di Dotcom e la sorvolava anche con elicotteri per prevenirne la fuga, ha sequestrato anche altre armi da fuoco oltre a beni assortiti e varie opere d'arte. Come è noto, MegaUpload è stato chiuso e il suo fondatore è stato arrestato nella giornata di venerdì 20 gennaio. L'accusa è quella di appropriazione e distribuzione indebita di materiale coperto da copyright, un reato il cui danno procurato sarebbe stato quantificato in circa 500 milioni di dollari in mancati ricavi per gli aventi diritto.

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