“Il mercato è aperto a nuove etichette e a nuovi distributori che operano via internet. Magari anche a Gnutella…” Così ha parlato Federico Kujawska, rappresentante della Emi Music Italia.
Il dibattito è stato prevalentemente incentrato sul problema del copyright e ha coinvolto giuristi e rappresentati del mondo discografico che vedono in Gnutella l’erede naturale di Napster e infatti la sua curva di utilizzo è cresciuta del 2mila per cento.
Il grande problema dell’utilizzo di questa piattaforma è che, a differenza di quanto accaduto con Napster, eventuali azioni legali per la violazione del copyright non potrebbero andare a colpire il sistema, ma il singolo utente. (Fonte: Corriere della Sera)