L’orgoglio pop di Paola & Chiara: ‘Vamos al Gay Pride!’

Thelma & Louise, i Rolling Stones, vestiti alla moda e coloratissimi arredamenti Pop Art in stile anni ‘60. E’ questa l’atmosfera dello studio milanese di Paola & Chiara, dove Rockol ha intervistato le due cantautrici per chiacchierare del loro ultimo impegno.

Paola & Chiara, all’inizio del terzo millennio, non abbandonano la musica; al contrario le loro voci diventano le protagoniste di una manifestazione importante come il Gay Pride, che per questa edizione le ha volute come madrine. “Viva el amor!”, nel 2001, assume dunque un duplice significato. Da un lato ci ricorda il ritmo proposto dalle due sorelle Iezzi, dall’altro diventa il titolo di un grande evento, trasformandosi nel nuovo slogan gay per tutti coloro che combattono contro ogni discriminazione sessuale.

“E’ stata la musica a fare da collegamento naturale tra noi e il Gay Pride”, hanno spiegato Paola & Chiara.

“E’ successo tutto grazie all’amicizia che ci lega ad un ragazzo omosessuale che è appassionato delle nostre canzoni e che fa parte di un’associazione gay. Ci ha chiesto via email se ci sarebbe piaciuto diventare le madrine della manifestazione e noi abbiamo accettato entusiaste. Sappiamo che la nostra musica piace molto al pubblico gay e siamo molto contente di questo. Siamo state felici di poter unire qualcosa di socialmente impegnato alla nostra musica. Noi speriamo che questa non sia semplicemente una festa, ma qualcosa di più importante. Ci auguriamo che possa abbattere le barriere sociali e far sentire la gente più aperta nei confronti degli altri. E’ qualcosa che fa riflettere non solo sulla propria sessualità, ma anche sul fatto di essere tolleranti nei confronti di coloro che per inclinazione sessuale, religiosa o politica sono diversi da noi”. .


Ma Paola & Chiara hanno sentito anche una certa responsabilità nella loro decisione e, fin dall’inizio, hanno partecipato attivamente alle iniziative della comunità gay italiana. Proprio ieri mercoledì 6 giugno, infatti, le due cantanti hanno animato con un mini concerto acustico la discoteca Nuova Idea di Milano, dove si è tenuta l’effervescente inaugurazione del Gay Pride 2001, tra canti, danze e un’atmosfera decisamente gioviale: “La scelta di un’esibizione acustica è avvenuta perché notoriamente la nostra musica è maggiormente conosciuta per le versioni chitarra e voce. Siamo state accolte con grandissimo entusiasmo e praticamente hanno cantato tutto i presenti. Sono stati stupendi, davvero. Ci hanno portato fiori e hanno voluto fare molte foto con noi. Poi abbiamo concluso la serata ballando al ritmo di “Viva el amor!”, quando abbiamo tagliato il nastro con i colori del Pride. E’ stato un momento particolarmente emozionante. Chiuderemo la manifestazione il 23 giugno alla discoteca dell’Idroscalo, dove ci saranno, tra le altre cose, ballerini e animazione”.
Il vero inno della manifestazione, quest’anno, sarà invece rappresentato dal brano “Domani è primavera”, composto per l’occasione da Dario Gay e scritto in collaborazione con due musicisti milanesi, I Fattorini. Gay, cantautore impegnato da oltre 15 anni non solo nel mondo della musica, ma anche sul fronte della difesa dei diritti della comunità omosessuale, è naturalmente orgoglioso di esser parte fondamentale del Gay Pride: “Sono molto emozionato perché avevo smesso di frequentare il mondo della musica da alcuni anni per scelta personale, e quindi per me questa occasione rappresenta quasi un nuovo debutto. E’ come se fossi al primo disco, e in una circostanza che mi è molto congeniale e a cui sono davvero legato”.

“Domani è primavera” sarà incluso in versione standard e remix in un CD singolo in pubblicazione il 20 giugno, corredato anche da un brano inedito, “Mi vorrai”.
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