NEWS   |   Pop/Rock / 19/01/2012

Live@Rockol: le First Aid Kit suonano in redazione. Guarda qui il video

Live@Rockol: le First Aid Kit suonano in redazione. Guarda qui il video

Si chiamano Klara e Johanna Sodeberg e hanno 18 e 21 anni. Sono svedesi, ma non fanno un genere "alla moda" come il synth-pop o l'elettronica. Contro tutti i luoghi comuni possibili, e nonostante la giovane età, le First Aid Kit suonano folk. Un folk vero, malinconico e sofferto come quello di Emmylou Harris, Joan Baez e Johnny Cash. Le due ragazze pubblicheranno il prossimo 24 gennaio il loro secondo album "The lion's roar" e sono venute a trovarci in redazione: oltre a eseguire per noi due pezzi, ci hanno raccontato come hanno iniziato a suonare insieme. "Avevo 12 anni quando ho ascoltato per la prima volta i Bright Eyes: mi sono sembrati così onesti e veri e ho pensato: 'Magari se prendo in mano una chitarra e suono posso fare qualcosa di simile'", confessa Klara, "Questo mi ha avvicinato al folk. Così ho convinto Johanna a cantare con me e abbiamo deciso semplicemente di fare quello che ci piace di più".

Come hanno scelto un nome così curioso per il gruppo? "Abbiamo semplicemente preso in mano un dizionario e trovato la parola per caso. Non è cool, è vero, ma in un certo senso rappresenta la nostra musica: è una forma di consolazione, un kit di pronto soccorso per l'anima", aggiunge Johanna. Come accennato, le First Aid Kit ci hanno regalato due versioni acustiche di "Blue", brano del loro ultimo album, e del classico "Swallow song", traditional spagnolo interpretato tra gli altri da Mimi Farina e Joan Baez. Ecco l'esibizione di Klara e Johanna nella nostra redazione.



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Le First Aid Kit sono giovani, ma possono già vantarsi di un paio di cose non comuni: hanno fatto piangere Patti Smith, commossa dalla loro versione di "Dancing barefoot". E un anno fa hanno registrato insieme Jack White due cover, 'Universal soldier' e 'It hurts me too', per la sua casa discografica Third Man Records. "Lui ci ha semplicemente chiamate dopo aver ascoltato la nostra musica e ci ha detto che gli piaceva molto. Eravamo a Nashville e ci ha invitato nel suo studio: è tutto nero, rosso e bianco, proprio come i White Stripes, e pieno zeppo di apparecchiature analogiche. Jack è fantastico, è un vero musicista. E' successo tutto in modo molto veloce, quasi non ce ne siamo accorte", concludono Klara e Johanna.

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