Non solo Sanremo: parlano i Vanillina

Non solo Sanremo: parlano i Vanillina

I Vanillina tornano sulle scene musicali con "Conta fino a dieci", nuovo disco composto da dodici tracce, che arriva a cinque anni dal loro ultimo lavoro, "Eclissi". Una storia che inizia nel 1999, come ci racconta Davide Lasala, cantante della band e unico superstite della formazione originaria, che oggi vede tra i suoi membri Lou Capozzi e Fabri. Raggiungiamo Davide per parlare con lui della storia artistica della band, del nuovo lavoro e dei progetti in corso: "I Vanillina nascono nel 1999 e l'unico componente del gruppo di allora sono io. Nel 2005 si è unito alla band Luca, l’attuale batterista, e siamo andati avanti a realizzare dischi sino ad oggi. Ho scelto questo nome per la band perché mi è sempre piaciuto il logo del "Pane degli angeli", avete presente? La vanillina appunto. Mi ricorda quando mia mamma da piccolo mi preparava buonissime torte. Oltre al significato 'dolce', ho pensato subito al contrasto forte tra la delicatezza del nome e la potenza della musica da noi realizzata, un rock che con lo zucchero ha ben poco a che fare. Era un po' di tempo che non uscivamo con un nuovo disco, ci siamo presi tutta la calma necessaria per scegliere, tra le tante tracce che avevamo, dodici pezzi che potessero rappresentare al meglio la nostra essenza. Nelle canzoni c'è dentro un po' di tutto: da storie vissute da me a racconti di amici o persone vicine. Parlo molto della realtà che mi circonda nelle canzoni, sono un ottimo osservatore e la gente mi incuriosisce, mi affascina, da sempre", afferma il cantante. "Conta fino a dieci" è un album totalmente autoprodotto dai Vanillina e Davide ci parla di cosa possa rappresentare per una band gestire autonomamente il proprio lavoro: "Il nuovo disco è stato realizzato completamente da noi, nota per nota, pezzo per pezzo. Abbiamo seguito tutte le fasi in studio e di produzione da soli, siamo molto orgogliosi del risultato. Ci siamo appassionati alle tecniche di registrazione soprattutto in occasione della nostra collaborazione con Giulio Favero (ex One Dimensional Man, ora Teatro Degli Orrori) che ci ha prodotto 'Sagome' del 2002 e 'Spine' del 2004. Essere artefici del proprio lavoro ti fa maturare molto, di fa prendere coscienza davvero di ciò che stai per andare a realizzare. Abbiamo scelto a nostro gusto, tra le tante cose, anche la copertina del disco, realizzata da Paolo Troilo, bravissimo artista che dipinge con due dita in bianco e nero. Ci siamo subito piaciuti umanamente e ha concepito per noi un'immagine potente, pazzesca. Ritornando alla realizzazione dell’album, decidi tutto tu, in particolar modo hai completa libertà sulla scelta degli arrangiamenti e delle sonorità, cosa molto importante. Quando ti autoproduci usi le tue orecchie. Il disco è stato registrato in una settimana e abbiamo cercato di caratterizzarci il più possibile. La base dei suoni è rimasta la stessa, cambiano le influenze: ultimamente sono rimasto colpito da Bright Eyes, mi ha totalmente rapito l'impronta sperimentale dei suoi pezzi. Sono sempre stato legato, poi, al filone newyorkese e a quello di Seattle: band come i Sonic Youth, i Queens Of The Stone Age, i Kyuss, J Mascis e Dinosaur Jr, di cui sono un vero cultore, sono nelle mie corde totalmente. Essere senza un'etichetta è una vera e propria sfida, un investimento che ti rende consapevole di quello che stai realizzando e di come puoi farlo. Una bellissima sensazione", prosegue Davide. Chiediamo all'artista "cosa bolle in pentola" per i prossimi mesi e il frontman di Vanillina ci offre una piccola anticipazione: "Abbiamo in cantiere qualche nuovo brano che metteremo a disposizione online, stiamo facendo un po' di prove in studio, vedremo cosa viene fuori. Ora, siamo impegnati con il video per il brano 'Discoteca solida', anche questo autoprodotto, nel quale ci saranno dei cameo di musicisti amici, ma non aggiungo altro. Per quanto riguarda date dal vivo, ci stiamo muovendo per realizzare un calendario; di recente abbiamo presentato il disco al Tambourine di Seregno e al Rocket di Milano, date che sono andate molto bene. Amiamo suonare dal vivo, la dimensione 'live' ti fa conoscere la band sotto un altro punto di vista. Noi siamo decisamente una band da sentire in concerto. Per il futuro, ci auguriamo semplicemente di star bene. Sembra una cosa banale, ma la felicità è talmente poca nella vita, che questo è di sicuro l’auspicio migliore che possiamo riservarci", conclude Davide. Per tutte le informazioni sulle prossime novità dei Vanillina è possibile consultare il loro sito ufficiale.

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