Irene-Irek, la ragazzaccia rock

Irene-Irek, la ragazzaccia rock
Verve ed entusiasmo, a Irene Grandi non hanno mai fatto difetto. Figuriamoci dopo la vittoria “morale” al Sanremo 2000 (complice Vasco Rossi, co-autore di “La tua ragazza sempre”) e le 220 mila copie vendute di slancio dall’album “Verde rosso e blu”. Così, la presentazione del primo “best” della sua carriera, avvenuta oggi martedì 5 giugno a Milano, è l’occasione per gridare a gran voce una ritrovata fede rock che, dopo il battesimo del fuoco del Jammin’ Festival(il 16 giugno a Imola, prima di Alanis Morissette e di Vasco), dovrebbe trovare piena espressione nel prossimo album di studio, previsto per l’anno prossimo.
Un primo assaggio del suo nuovo percorso stilistico, racconta Irene in conferenza stampa, è contenuta nei due inediti presenti in “Irek” (“è il nomignolo che mi sono data personalmente, e che utilizzo per firmare gli sms e i messaggi e-mail: mi piace, è un nome svelto, rock, da bambina cattiva quale mi sento ancora di essere”), l’antologia che sintetizza sette anni di produzione discografica e quattro album di studio per la CGD East West . “ ‘Per fare l’amore’, la canzone che già da qualche settimana è in programmazione radiofonica, è stata per me una specie di esperimento, con quei suoni techno-rock che non mi sono abituali. Ho voluto fare un pezzo un po’ esagerato e provocatorio, nel testo come nell’arrangiamento, per levarmi di dosso la patina levigata delle produzioni pop. Non rinnego nulla, e anzi questa antologia serve a ribadire la mia soddisfazione per quello che ho fatto in passato”, prosegue Irene; “ma tre anni di lavoro dal vivo con la mia rock band, i Kinoppi, mi spingono oggi a fare cose diverse”. E anche il video del brano, di ambientazione carceraria e contenuto esplicitamente erotico, è in linea con il “mood” del pezzo: “Per questo l’idea del regista-sceneggiatore Luca Lucini (che ha ambientato un torrido rapporto sessuale tra la vocalist e il suo partner di scena in un ex carcere monzese, ndr) mi ha subito entusiasmato”, racconta la vocalist toscana. “In più, ho voluto inserire un messaggio serio: trovo sia incivile non consentire ai detenuti di avere rapporti con i propri compagni e compagne”. Una versione completamente differente e interattiva del video (con due finali diversi, a scelta del pubblico) sarà disponibile tra poco sul nuovo sito Web dedicato alla cantante, completamente ridisegnato e ribattezzato “Tatooviaggio” (il segno grafico è lo stesso del tatuaggio a spirale che la Grandi porta sul braccio, l’indirizzo di accesso è sempre www.irenegrandi.it).
Un secondo inedito contenuto in “Irek”, “Sconvolto così”, è stato registrato a Londra con la produzione di Roberto Vernetti. “Un’esperienza bellissima e nuova per me”, dice Irene. “E il pezzo è quello giusto per esprimermi vocalmente in massima libertà come facevo dieci anni fa, quando nei club cantavo cover di Rhythm and Blues, di Jimi Hendrix e di Prince”. Il rodaggio live ha convinto la Grandi a riarrangiare “In vacanza da una vita” e “Che vita è”, incluse nell’antologia in una nuova versione insieme alla “ghost track” “Silenzioso slow”, incisa qualche anno fa per l’album concept “Abbassa la tua radio” in trio jazz con il pianista Stefano Bollani e il trombettista Enrico Rava. “Ho voluto inserirla perché rappresenta un’altra parte di me, più sexy e sofisticata”. Che cederà ora il passo alla Irene tutta rock pronta a partire nuovamente in tour dal 20 luglio prossimo e a tentare fortuna anche all’estero, iniziando da Spagna e Germania.
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