Webcaster riuniti contro i discografici USA

Webcaster riuniti contro i discografici USA
E’ più che mai guerra aperta, negli USA, tra industria musicale e broadcaster della rete. La settimana scorsa (vedi news) fu l’associazione dei discografici RIAA a citare in giudizio il portale Launch Media, accusato di non avere richiesto le licenze necessarie per diffondere sul Web un programma radiofonico in cui sono gli stessi utenti a decidere la frequenza di ascolto dei brani in playlist. Ed ora la stessa Web company americana, affiancata da MTVi (divisione interattiva di MTV), da MusicMatch e da Listen.com, contrattacca con un controricorso presentato presso una corte federale di San Francisco in cui i Webcaster che forniscono su Internet programmi radiofonici “custom” invocano al giudice il diritto di trasmettere musica on-line pagando una licenza obbligatoria a tariffa fissa senza bisogno di negoziare volta per volta con i titolari dei copyright. La richiesta è contrastata dalle case discografiche, che accusano le società di Webcasting di richiedere l’applicazione di uno schema di royalty che garantirebbe agli artisti la spartizione di somme irrisorie. “Il caso riguarda una manciata di Web company musicali che stanno cercando di ottenere un vantaggio commerciale sui loro concorrenti, il che è ingiusto sia nei confronti dei servizi musicali che si attengono alle regole stabilite dal Congresso che nei riguardi di chi, creando musica, fornisce l’ossatura al loro stesso business”, ha dichiarato polemicamente Steven Marks, senior vice president business affairs della RIAA. Altrettanto secca la replica di John Potter, direttore esecutivo dell’associazione di categoria dei Webcaster, Digital Media Association (DiMA), unitasi anch’essa al ricorso: “La nostra è solo una reazione difensiva nei confronti di un’industria di ingenti risorse finanziarie che sta usando i tribunali come un maglio contro di noi”.
Le tariffe obbligatorie per i servizi di streaming musicale su Internet dovranno essere determinate nei prossimi mesi da un apposito organo arbitrale istituito dal governo americano.
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