Non ha ancora avuto esito l’incontro che Andy ha avuto nel 1998 con Edoardo Bennato: “Edo voleva venire a vedermi in Irlanda – racconta White -, ma ci siamo incontrati ad un mio concerto a Sesto Calende, dove mi ha portato una cassetta di canzoni senza testo, con una traccia melodica della voce. In realtà lui aveva già dei testi in italiano ma voleva un testo in inglese, anche completamente slegato da quello italiano già esistente. Ci siamo seduti in un bar di fronte al posto dove mi ero esibito ed Edoardo ha cominciato a suonarmi questi brani con la chitarra per farmeli sentire, così il locale si è subito riempito di gente. Ci siamo poi incontrati di nuovo a Dublino, abbiamo suonato e abbiamo visto dei concerti; insomma, siamo diventati amici. Abbiamo realizzato del lavoro che non so se e come verrà pubblicato, ma ci siamo sentiti anche ieri sera e siamo intenzionati a realizzare qualcosa insieme”.
Nel frattempo viene pubblicato il bellissimo “Andy White”, dove troviamo la presenza di alcuni musicisti importanti, come lo stesso Crichton o Liam O’ Maonlai (suo vecchio compagno di avventure insieme a Tim Finn nel trio ALT), a proposito del quale Andy afferma: “Liam degli Hothouse Flowers è uno dei miei più cari amici, abbiamo scritto parecchio materiale insieme e questa cosa funziona meglio se si è amici, perché riesce meglio comunicare certe cose quando c’è un certo tipo di legame tra le persone. E noi ormai conosciamo tutti i dettagli delle nostre vite.” Dopodiché, Andy suona ancora qualche bella canzone e se ne va, lasciando spazio ai dischi della nostra hit-parade.