SIAE: 'Il patrimonio immobiliare non è in vendita'

SIAE: 'Il patrimonio immobiliare non è in vendita'

Mentre, a seguito dell'articolo pubblicato oggi sul Corriere della Sera a firma di Fiorenza Sarzanini, il mondo politico si agita e chiede lumi sulla presunta svendita del patrimonio immobiliare della SIAE, la società degli autori ed editori, in una nota pubblicata poco fa sul suo sito, risponde alle accuse  parlando di "notizia obiettivamente errata" e di  "ricostruzione distorta degli eventi". "Nessuno dei dati indicati", si sostiene nel comunicato pubblicato da SIAE,  "risponde al vero", dal momento che la società  "non ha eseguito alcuna operazione di vendita o dismissione del proprio patrimonio immobiliare".  Il fondo immobiliare "Norma" in cui la società ha trasferito parte del suo patrimonio (due immobili, tra cui la sede storica di Viale della Letteratura), precisano i portavoce dell'ente, appartiene per il 100 per cento alla stessa SIAE: la sua costituzione  sarebbe "volta esclusivamente a consentire una gestione efficiente del patrimonio immobiliare di SIAE, anche nell’ottica di una sua valorizzazione, affidandola ad un operatore professionalmente deputato a tale attività e soggetto alla vigilanza della Banca d’Italia"; così da far emergere i valori reali del patrimonio, "superiori a quelli riportati nei bilanci passati, con la realizzazione di plusvalenze rilevanti (si parla di circa 77 milioni di euro, 182 milioni a fronte dei 105 iscritti a bilancio al 31-12.2010, ndr) e con rafforzamento delle riserve di patrimonio netto della Società".  
L'ente difende la scelta di affidare la gestione del fondo alla Società di Gestione Risparmio Sorgente Group S.p.A ("la migliore S.G.R. del mercato italiano per 'Management Quality' rating appositamente rilasciato da Moody's") mentre, per quanto riguarda i canoni di affitto degli immobili strumentali (per i soli uffici della direzione generale  all'Eur, secondo il Corriere, la società è tenuta a versare 600 mila euro all'anno), afferma che i loro ammontari "saranno stabiliti a valori di mercato, con effetti positivi sulla trasparenza del bilancio SIAE" (la quale, essendo unica titolare del fondo immobiliare, beneficerà anche dei relativi rendimenti).
Quanto al Fondo Pensioni del personale di ruolo, SIAE sostiene che l'analogo  trasferimento di una parte del suo patrimonio (cinque porzioni di immobili) al fondo "Aida", creato e gestito sempre da Sorgente Group, è un atto dovuto per legge ed economicamente motivato dal fatto che l'attuale disavanzo di gestione (oltre 4 milioni di euro) non permette  "di far fronte autonomamente al totale delle obbligazioni pensionistiche su di esso gravanti", obbligando la SIAE ad erogare al Fondo stesso "ingenti somme" che gravano sul suo bilancio.
La SIAE, conclude la nota, "sta ultimando le verifiche necessarie ad avviare azioni di responsabilità" a proposito della precedente gestione del Fondo Pensioni che, "prima dell’intervento della gestione commissariale e del direttore generale dott. Gaetano Blandini",  "aveva avviato la cessione di propri beni immobili con rateizzazione del prezzo di vendita (senza garanzie) in 40 anni".
Lo stesso Blandini, dopo le dichiarazioni rilasciate a Rockol in mattinata, ha voluto tornare sulla vicenda che lo chiama direttamente in causa (anche relativamente ai suoi rapporti con Angelo Balducci e Diego Anemone)  sostenendo di essere " in grado di dimostrare per tabulas la correttezza dell’operato della Società e mio personale".
"Mi rendo conto", dice Blandini, "che il lavoro che stiamo facendo in SIAE (revisione contratto dirigenti, dipendenti e mandatari, fondo pensioni, fondo di solidarietà, revisione rete territoriale) ha scatenato la reazione di quanti (evidentemente esperti in disinformazione) temono di perdere 'orticelli' , privilegi e 'rendite di posizione' ".
 

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