SIAE, Gaetano Blandini replica alle accuse del Corriere

SIAE, Gaetano Blandini replica alle accuse del Corriere

Gaetano Blandini, protagonista di un articolo pubblicato oggi sul Corriere della Sera a firma di Fiorenza Sarzanini, reagisce con sdegno alle accuse mossegli circa la presunta vendita in perdita degli immobili di proprietà della SIAE e definisce la notizia priva di qualsiasi fondamento. Raggiunto al telefono da Rockol, il direttore generale della SIAE - che rivendica di avere già "efficientato la SIAE per dieci milioni di euro" dal momento del suo ingresso - anticipa: "Stiamo preparando un esposto alla magistratura relativamente alla gestione dei fondi pensione, tra poco emetteremo un comunicato ufficiale e comunque oggi pomeriggio pubblicheremo una relazione ufficiale ed esaustiva sulla vicenda nel nostro sito".
Secondo Sarzanini, beni già ufficialmente stimati in 463 milioni di euro sarebbero stati ceduti per 260, con un minusvalore di 203 milioni, a due fondi, denominati "Aida" e "Norma". Da quanto ci risulta i due fondi, tuttavia, potrebbero essere meno 'misteriosi' di quanto descritto e farebbero capo a una SGR (Società di Gestione del Risparmio) che dovrebbe occuparsi della valorizzazione effettiva degli immobili.
Blandini, intervistato da Rockol all'epoca del suo insediamento in SIAE dopo l'esperienza nel cinema presso il Ministero dei Beni Culturali, sta da tempo lavorando insieme ai commissari SIAE (il cui mandato è in scadenza il prossimo 31 marzo, data dopo la quale sono in programma le elezioni della nuova assemblea e del nuovo consiglio di amministrazione) che, tra gli altri provvedimenti, hanno cancellato il Fondo di Solidarietà (che prevedeva trattenute del 2% e del 4% lato editori ed autori) di cui avrebbero dovuto beneficiare gli iscritti in SIAE da almeno 30 anni.

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