Energy contro New Music, guerra sulla hit 'Ai se eu te pego'

"Indies" sul piede di guerra per "Ai se eu te pego", il danzabile brasiliano "ballato" sui campi di calcio da assi come Neymar, Cristiano Ronaldo, Pato e Robinho e attualmente al numero uno tra i singoli più scaricati in Italia (secondo la Top 100 Single Digital compilata da GfK per conto di FIMI).
Energy Production, etichetta romana che ha pubblicato su licenza il brano attualmente posizionato al vertice delle classifiche e interpretato dal giovane brasiliano Michel Telò, ha infatti accusato di concorrenza sleale le case discografiche che, pubblicando  altre versioni del pezzo o sfruttandone il titolo per promuovere le proprie compilation, manderebbero in confusione il mercato e i consumatori. Tirata in causa, la New Music International, che ha messo in commercio una "cover" di "Ai se eu te pego" interpretata dal duo italo-venezuelano dei Los Locos (nella foto), rigetta le accuse di "parassitismo" lanciate da Energy, ricordando che del brano, scritto dai brasiliani Antonio Dyggs e Sharon de Axe Moi e pubblicato originariamente nel gennaio 2009  dal gruppo di cui entrambi facevano parte, Os Meninos de Seu Zeh, sono in circolazione numerose versioni, alcune delle quali hanno riscosso notevole successo nel Paese sudamericano, Quelle interpretate da Telò e dei Los Locos, sostiene la società milanese,  "sono inconfondibili in quanto diverse per ritmica, sonorità e arrangiamento".
 Dal momento che Energy Production non detiene "alcun diritto di privativa in forza del quale agire per escludere o anche solo limitare l'utilizzo delle altre versioni da parte dei rispettivi produttori fonografici", aggiunge New Music per mezzo di un comunicato stampa, la stessa società si ritiene "al pari della Energy Production libera di commercializzare, distribuire e diffondere la propria versione della canzone".  Nel ribadire "la piena liceità e correttezza dell'attività commerciale posta in essere", l'etichetta che fa capo a Pippo Landro informa anche che "è sua ferma intenzione agire giudizialmente nei confronti di chiunque dovesse tenere comportamenti volti a impedire l'esercizio della sua attività imprenditoriale o diffondere notizie ingiuriose e ingannevoli sui suoi prodotti o sulla sua attività".

    "Indies" sul piede di guerra per "Ai se eu te pego", il danzabile brasiliano "ballato" sui campi di calcio da assi come Neymar, Cristiano Ronaldo, Pato e Robinho e attualmente al numero uno tra i singoli più scaricati in Italia (secondo la Top 100 Single Digital compilata da GfK per conto di FIMI).
    Energy Production, etichetta romana che ha pubblicato su licenza il brano attualmente posizionato al vertice delle classifiche e interpretato dal giovane brasiliano Michel Telò, ha infatti accusato di concorrenza sleale le case discografiche che, pubblicando  altre versioni del pezzo o sfruttandone il titolo per promuovere le proprie compilation, manderebbero in confusione il mercato e i consumatori. Tirata in causa, la New Music International, che ha messo in commercio una "cover" di "Ai se eu te pego" interpretata dal duo italo-venezuelano dei Los Locos (nella foto), rigetta le accuse di "parassitismo" lanciate da Energy, ricordando che del brano, scritto dai brasiliani Antonio Dyggs e Sharon de Axe Moi e pubblicato originariamente nel gennaio 2009  dal gruppo di cui entrambi facevano parte, Os Meninos de Seu Zeh, sono in circolazione numerose versioni, alcune delle quali hanno riscosso notevole successo nel Paese sudamericano, Quelle interpretate da Telò e dei Los Locos, sostiene la società milanese,  "sono inconfondibili in quanto diverse per ritmica, sonorità e arrangiamento".
     Dal momento che Energy Production non detiene "alcun diritto di privativa in forza del quale agire per escludere o anche solo limitare l'utilizzo delle altre versioni da parte dei rispettivi produttori fonografici", aggiunge New Music per mezzo di un comunicato stampa, la stessa società si ritiene "al pari della Energy Production libera di commercializzare, distribuire e diffondere la propria versione della canzone".  Nel ribadire "la piena liceità e correttezza dell'attività commerciale posta in essere", l'etichetta che fa capo a Pippo Landro informa anche che "è sua ferma intenzione agire giudizialmente nei confronti di chiunque dovesse tenere comportamenti volti a impedire l'esercizio della sua attività imprenditoriale o diffondere notizie ingiuriose e ingannevoli sui suoi prodotti o sulla sua attività".

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