Prodigy fan del dubstep, ma il nuovo album non ne sarà influenzato

Prodigy fan del dubstep, ma il nuovo album non ne sarà influenzato

Liam Howlett dei Prodigy ha riferito che ormai l'intero gruppo è stato conquistato dal dubstep, ma il loro nuovo album non ne sarà influenzato. Alcuni mesi fa Liam, co-fondatore della band, aveva dichiarato che i Prodigy si trovavano in studio, immersi nella registrazione del seguito di  "Invaders must die" del 2009. Liam, 40 anni, da Braintree nell'Essex, aveva anche affermato che nuovi brani saranno fatti ascoltare al Download Festival, in programma dall'8 al 12 giugno al Donington Park, Gran Bretagna. E Keith Flint aveva aggiunto che il Download sarà il solo festival al quale i Prodigy parteciperanno durante tutto il 2012. "Il nostro live al Dowload sarà una vera e propria festa, sarà da paura. E' il nostro unico festival estivo, quindi faremo in modo di farlo diventare speciale. Di certo, suoneremo alcuni pezzi del nuovo disco, e non vediamo l'ora". Ora Howlett ha riferito a Zane Lowe di BBC Radio che, nonostante l'infatuazione per il dubstep, i Prodge non modificheranno il loro tipico sound. "Ci piace moltissimo la roba dubstep che c'è in giro, ma non fa parte del nostro DNA, ne staremo alla larga", ha detto. La band, attiva dal 1990, al Download, dove sarà in scena venerdì 8 giugno, sarà headliner con i Metallica e i resuscitati Black Sabbath.





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Sono ad oggi solamente due i titoli di brani emersi per la loro possibile inclusione nel nuovo album: "A.W.O.L" e "Bring the noise". "Invaders must die" è stato pubblicato nel febbraio 2009 e ha raggiunto il numero 1 nelle classifiche britanniche.

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